Fiore: "A Parma sono sempre stato considerato l'eterna promessa, giocavo in una squadra fortissima"

15.04.2026 19:24 di  Nicolò Serventi   vedi letture
Fiore: "A Parma sono sempre stato considerato l'eterna promessa, giocavo in una squadra fortissima"
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© foto di Federico De Luca

Stefano Fiore, ex centrocampista tra le altre del Parma, è intervenuto al podcast "Il Pastorello del Calcio", parlando anche del suo periodo in gialloblu insieme a Federico Pastorello, procuratore sportivo, e a suo padre Giambattista Pastorello, dirigente sportivo dei crociati proprio nel periodo in cui Fiore era in Emilia. Di seguito le parole dell'ex centrocampista: "A Parma ero stato considerato sempre "l'eterna promessa". Giocavo nella squadra giovanissimo, avevo 23 anni circa ed era effettivamente un po' complicato giocare titolare in una squadra così forte, però, dentro di me avevo l'ambizione di provare ad essere un giocatore invece che poteva fare il titolare. Con l'allora direttore, insomma, non ci trovammo molto in linea, perché aveva ovviamente, come giusto che sia, altre idee e quindi, non avendo questa certezza di fare titolare a Parma, ci fu la possibilità di fare questo scambio con Amoroso dell'Udinese.

Io scelsi veramente in maniera forte e decisa di andare anche se effettivamente era un passo indietro perché, con tutto il rispetto, il Parma in quegli anni lì era una squadra nettamente più forte e giocava per obiettivi molto più ambiziosi. Però, quando si dice fai un passo indietro poi per farne tre davanti...finì che in solo un anno io fui convocato in nazionale. Quindi, io ho fatto un salto triplo e addirittura, entrando in punta di piedi a febbraio, poi a giugno mi ritrovo a giocare addirittura all'Europeo da titolare".

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