Cuesta svela il retroscena: "Pellegrino esultava come un matto negli spogliatoi"
L'obiettivo è raggiunto. Anche Carlos Cuesta dopo la vittoria a Udine, che di fatto ha definitivamente certificato la salvezza del Parma, è apparso meno ermetico del solito nel post gara, lasciandosi andare all'orgoglioso e alla soddisfazione. Una delle immagini più forti usate dal tecnico del Parma per raccontare l'unione e la compattezza del suo gruppo riguarda l'esultanza di Pellegrino. Cuesta ha svelato ai microfoni di DAZN che il centravanti argentino, rimasto negli spogliatoi dopo i giramenti di testa per i colpi subiti nel primo tempo, è esploso di gioia alla rete di Elphege, esultando assieme ai membri dello staff e del club presenti. Nessuna tensione e nessuna invidia tra compagni di reparto, tra i quali può instaurarsi una naturale concorrenza. Solo tanta soddisfazione e gioia per la squadra, come svelato dal tecnico crociato:
"All'intervallo è uscito Pellegrino, perché ha messo la vita per vincere un duello aereo e prendere un calcio d'angolo. Entra Elphege ed il suo impatto è immediato. Non ero nello spogliatoio, ma mi hanno raccontato che Pellegrino ha esultato come un matto al gol del compagno ma anche di colui che lo mette in difficoltà. Questo racconta la mentalità di questo gruppo, che affronta ogni difficoltà come un'opportunità. Quando fai questo, sei più vicino a far bene le cose, poi i risultati arrivano".


