Con la Juventus il ritorno al gol dopo 321 minuti, ma le lacune offensive rimangono
Dopo i quattro gol subiti dall'Atalanta, tutto ci si aspettava meno che una partita fotocopia nella partita successiva per il Parma. La Juventus è forse una delle squadre migliori in Serie A, che con Spalletti ha cambiato tendenza, ma era lecito aspettarsi qualcosa in più. Ancora una volta, la produzione offensiva è stata quasi nulla, ma soprattutto ciò che preoccupa è la difficoltà nel riuscire a fare azioni manovrate pulite. I rientri di Oristanio e Ondrejka, avevano fatto presagire ad un cambiamento immediato in zona gol, ma questo non è accaduto. E' vero che la fase offensiva va supportata da inserimenti di centrocampisti e terzini, ma un dato chiaro è che oltre a Pellegrino nessuno riesce a segnare in attacco.
Dopo 321 minuti senza segnare, con la Juventus è finalmente tornato il gol, che però, si è rivelato inutile e soprattutto è arrivato grazie ad un autogol. Serve quindi una trasformazione rapida, e questo compito tocca a Cuesta, che fino a oggi ha dimostrato grande attenzione alla fase difensiva, riuscendo in più occasioni a far rendere il reparto difensivo, però ciò che si vede davanti è troppo poco per arrivare agevolmente a salvarsi. L'acquisto di Strefezza, potrebbe essere d'aiuto in questo senso, ma già a partire dalla prossima, tutti gli elementi dovranno alzare il livello per colpire le difese avversarie.


