Como-Parma 2-1: il gol di Romero nel recupero è solo dolceamaro. I crociati escono sconfitti

Il Parma esce sconfitto dalla sfida contro il Como: non basta il primo gol italiano di Romero per rimontare i lariani. La sintesi della sfida
14.09.2026 20:26 di  Edoardo Mammoli   vedi letture
Como-Parma 2-1: il gol di Romero nel recupero è solo dolceamaro. I crociati escono sconfitti
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Terza sconfitta in quattro giornate per il Parma, che esce a testa bassa dal prato del 'Sinigaglia': finisce 2-1 in favore del Como. Una partita che ha visto i crociati soffrire per larghi tratti la velocità del gioco dei lariani, abili nel far girare il pallone e sfruttare gli inserimenti di difensori e centrocampisti. Alla squadra di Fabregas è bastato un gol per tempo, prima Ramon e poi Kaiki. Protagonista per i gialloblu è stato Romero, l'unico davvero pericoloso nelle fila del Parma: prima colpisce un palo appena entrato, poi nel recupero segna il gol che dimezza lo svantaggio, ma che non consente di tentare la rimonta. I crociati escono a testa bassa dal 'Sinigaglia' e adesso devono mettere tutte le energie verso la prossima partita, quando al Tardini arriverà il Genoa.

Ritmi altissimi del Como. Parma pericoloso con Lontani
Mister Carlos Cuesta schiera a sorpresa Elphege come centravanti, supportato da Touré e Lontani. In campo dal primo minuto anche Sierro e Diego Carlos. Nei primi minuti di gioco i crociati si dimostrano intraprendenti, pressando gli avversari e provando a sfruttare Valeri e Britschgi sulle corsie, ma non trovando compagni al centro. Col passare dei minuti il Como alza il baricentro e impone un ritmo molto alto, con tanti passaggi nello stretto. L’occasione più pericolosa è sui piedi di Nico Paz: al termine di uno schema su angolo, l’argentino si libera al limite e calcia a botta sicura, ma trova la deviazione decisiva di Diego Carlos (19’). Ma per i lariani è solo questione di minuti: Britschgi non allontana dopo un angolo, il pallone arriva a Nico Paz che dal vertice destro dell’area disegna una traiettoria perfetta per l’inserimento di Ramon, che deve solo spingere in rete (23’). Nei minuti seguenti il Parma fa fatica a reagire, con il Como che continua a muovere bene il pallone e a pressare alto. I crociati riescono ad alzare il baricentro solo nei minuti finali e nel recupero si rendono pericolosi: bel cross di Sierro dalla destra, Lontani riesce a superare il diretto marcatore e a impattare di testa, ma spedisce di poco fuori. Si va così al riposo sul punteggio di 1-0.

Il gol di Romero nel finale non basta: il Como vince al Sinigaglia
Nessun cambio all’intervallo per il Parma, che riparte con gli stessi undici. Nei primi minuti i crociati vorrebbero alzare il baricentro, ma il Como è abile nel resistere e ripartire. Al 55’ Cuesta opta per la prima sostituzione: entra Frigan al posto di Touré. Nei minuti successivi i gialloblu avrebbero due occasioni sulle corsie, ma prima Britschgi e poi Valeri sbagliano la misura del cross, non trovando i compagni al centro dell’area. La gara non sembra cambiare, per cui il tecnico crociato inserisce due nuovi giocatori offensivi: fuori Sierro ed Elphege, entrano Bernabé e Romero. Proprio quest’ultimo è subito protagonista: Valeri mette un cross basso, Romero taglia benissimo sul primo palo e colpisce col destro, ma la conclusione impatta clamorosamente sul palo. Il Parma a questo punto ci crede ma concede qualche spazio e il Como ci prova: bel filtrante di Caqueret per l’inserimento di Kaiki, che tenta il pallonetto e spedisce fuori di poco. I crociati devono tentare il tutto per tutto e a dieci dal termine Cuesta mette in campo anche Almqvist e Fabbian al posto di Bristchgi e Lontani. Purtroppo accade tutto il contrario: al termine di un batti e ribatti in area di rigore, Kaiki sfrutta un pallone vagante e segna il raddoppio a porta sguarnita (83'). La partita sembra volgere verso un tranquillo finale, ma in pieno recupero il Parma accorcia le distanze: Almqvist si muove sulla destra e crossa basso al centro dove arriva Romero, che segna calciando di prima col destro a incrociare. Ma non c'è più tempo: finisce 2-1 al Sinigaglia.