Caressa: “Per il mercato bisogna puntare sul Nord Europa o i giovani. A nessuna di A poteva servire Adorante?”
Intervenuto nel video del proprio canale Youtube dedicato alla revisione della 35° giornata di Serie A, Fabio Caressa ha parlato della situazione del calciomercato italiano. Questi i suoi pensieri.
“Mi fa pensare al modo di fare mercato in Italia: secondo me è quello delle opportunità. Si guarda sul mercato l’opportunità di un calciatore a zero, di qualcuno che cerca più spazio, ma poi non è funzionale alla squadra. È una ricerca al saldo e la finalizzazione è più economica che strutturale. Uno degli elementi più forti in Italia come lo scouting è scomparso, non è più utilizzato nello stesso modo nei mercati esteri ed è inutilizzato per le serie minori. Arrivano segnalazioni alle squadre, ma poi si punta sul saldo. Questo ha provocato l’arrivo di una serie di giocatori inutili per come gioca la squadra o molto deludenti. Guardando all’ultimo mercato troppi giocatori sono risultati inutili o disfunzionali. I pochi soldi utilizzati sarebbero potuti essere sfruttati meglio pescando dalle serie minori, oppure puntando su giocatori meno conosciuti, andando a pescare in Nord Europa. A volte arrivano giocatori interessanti come Edmundsson dell’Hellas Verona. E’ una pescata interessante”.
Sul prossimo mercato: “Io mi auguro di vedere un mercato con giocatori meno noti e meno vecchi e più utili per le squadre che li hanno presi. Senza andare a prendere il fenomeno giovanile, si può pescare dei giocatori che valgono di meno. Lì si fa la differenza tecnica ed economica, serve fermare la tendenza di andare nei mercatini dei saldi. Per me è molto importante. Un esempio è Adorante del Venezia (ex Parma, ndr). Non è detto che arrivato in Serie A possa esprimersi agli stessi livelli, ma davvero nessuno lo poteva provare? Bisogna andare in serie sconosciute?”


