La vita oltre il calcio: il Parma mostra il rapporto di Sorensen coi vicini di casa

16.06.2026 17:53 di  Edoardo Mammoli   vedi letture
La vita oltre il calcio: il Parma mostra il rapporto di Sorensen coi vicini di casa

Ricordate quando Oliver Sorensen raccontò di essere solito cenare assieme ai propri vicini? Ecco, il Parma ha studiato un modo per farci entrare dentro questo bel rapporto che si è instaurato tra il calciatore danese e Lorella e Bruno, i suoi vicini di casa. Con il video “A dinner with Sorensen - Life in Parma beyond football”, il club crociato ha mostrato una classica cena a casa dei vicini di Sorensen, con lo stesso giocatore danese che ha raccontato alcuni aspetti della sua vita: “Penso che siano contenti! Mi hanno detto che sono molto felici che io viva qui. E ovviamente, quando la stagione sta andando bene sono tutti contenti. Il mio cibo preferito qui rimane la torta fritta, mi piace molto anche il prosciutto. Ma più lo mangio e più ho iniziato ad apprezzare anche il tiramisù: a volte è difficile resistere!”.

Un rapporto che aiuta anche nell’apprendere le rispettive lingue: “Lorella e Bruno sono molto bravi come studenti di inglese. Penso di essere un bravo studente, alcuni giorni meglio di altri e spero che oggi, con le telecamere qui, riesca a fare bene!”.

Sorensen ha poi raccontato l’inizio di questo rapporto e di come si sia esteso anche al resto della sua famiglia: “Il nostro rapporto è iniziato un giorno quando sono tornato a casa dall’allenamento a Collecchio. Ho visto Lorella al balcone e abbiamo provato a parlarci ma era difficile, perché loro parlavano solo italiano e io inglese. È iniziata così. Non è la prima volta che condividiamo un pasto insieme, lo abbiamo fatto diverse altre volte, non solo con me ma anche con la mia fidanzata. Anche con mio fratello e la sua fidanzata. A volte abbiamo preso un caffé insieme anche con mia madre, dunque abbiamo trascorso un po’ di tempo insieme. La mia famiglia conosce i miei vicini. A volte quando giochiamo in trasferta lasciamo addirittura a loro le chiavi di casa, così possono controllare che sia tutto a posto mentre non ci sono”.

Conclude Sorensen: “Di solito parliamo di calcio, ma anche di quello che fanno loro e della vita in generale. Io provo a parlare in italiano, mentre loro in inglese: facciamo un mix, parlando un po’ di tutto. Quando ho segnato il primo gol in Serie A hanno comprato una bottiglia di champagne per me. È stato davvero un gesto molto bello”. Spesso ci dimentichiamo come la vita vada davvero anche oltre il semplice gioco del calcio.

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