Benarrivo sulla crisi del calcio italiano: “Il sistema va sradicato. Si regalano patentini e ci si stupisce che gli stranieri siano migliori”

07.05.2026 17:40 di  Bartolomeo Bassi   vedi letture
Benarrivo sulla crisi del calcio italiano: “Il sistema va sradicato. Si regalano patentini e ci si stupisce che gli stranieri siano migliori”
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Intervenuto al Corriere di Bari, Antonio Benarrivo, ex calciatore del Parma degli anni d’oro, ha commentato la situazione attuale del calcio italiano. L’ex Parma e Brindisi non si è astenuto da pesanti critiche verso il sistema, attaccando in particolare il sistema dei patentini e dell’insegnamento nelle scuole calcio. Queste le sue parole:

Della crisi della nazionale e del ribaltone in Figc che idea si è fatto?
“Che si è perso troppo tempo: almeno dieci anni”.

Conosceva il dossier di Roberto Baggio?
“Sì, dal giorno dopo la stesura. Non fu considerato, eppure conteneva idee che altrove hanno applicato da tempo. Il nostro problema è un sistema marcio: va rifatto tutto. Bisogna ripartire dai patentini: non me ne voglia nessuno ma molti li regalano, e in certi corsi si ottengono quasi pagando e partecipando, a volte pure online. Il problema nasce lì. E poi ci si stupisce se arrivano più stranieri: spesso siamo meno preparati”.

È anche una questione di insegnamento?
“Soprattutto. Nelle scuole calcio spesso si formano più gli allenatori dei ragazzi. C'è troppa tattica e poca tecnica. Ho sentito parlare di “possesso difensivo” a bambini di 7 o 8 anni. Prima vanno insegnate coordinazione e tecnica individuale, poi la tattica”.

Ai vertici del calcio servirebbero figure che arrivano dal campo?
“Sì. Servono persone vere di calcio, ma anche una riforma regionale collegata bene alla Figc, che osservi davvero i vivai e costruisca rappresentative credibili. Oggi non funziona così perché spesso si chiedono tre nomi ai club e finiscono per partire figli di sponsor o amici di qualcuno. Il calcio deve vivere di meritocrazia, non di raccomandazioni. Questo sistema va sradicato”.

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