Apolloni su Fiorentina-Parma: "Non vedo nessuna delle due squadre come favorita"
C’è stato un tempo in cui Fiorentina-Parma era lo scontro tra due delle regine del campionato italiano che sfidavano il dominio delle grandi come Juventus, Inter, Milan, Roma e Lazio. Un duello di tattica e campioni assoluti che ha segnato un'epoca del nostro calcio. Tra i protagonisti di quelle battaglie c'è Luigi Apolloni, pilastro di quella difesa crociata che ha alzato trofei in Italia e in Europa. Tra i ricordi delle battaglie al Tardini e al Franchi e lo sguardo rivolto al presente, l’ex difensore ha analizzato ai microfoni di FiorentinaNews.it le due squadre che si affronteranno domenica alle 15.00 allo Stadio Artemio Franchi: "Non vedo una squadra favorita, è una partita delicata ovviamente più per la Fiorentina, mentre il Parma è più tranquillo. I viola devono abituarsi, appunto, a questa tensione, che hanno anche le altre squadre che lottano per la salvezza, con la consapevolezza che ci si può salvare anche all’ultima giornata”.
Tanti, troppi gol presi su palle inattive e colpi di testa. Ad un allenatore ed ex difensore come lei chiedo come sia possibile che non si sia riusciti a trovare, dopo tanti mesi e due allenatori diversi, una soluzione a questa grave problematica?
“Anche qui la difficoltà è mentale. Ci sono stati due allenatori che avranno provato di tutto: marcando a uomo, a zona, o con la zona mista. Poi mettiamoci pure la bravura degli avversari. Comunque solo col lavoro quotidiano se ne può uscire, non ci sono altre soluzioni. Servono equilibrio, convinzione e mentalità giuste per salvarsi”.
Com’è la situazione della Fiorentina vista da fuori: la disfatta di Udine rischia di abbassare nuovamente le chance salvezza della compagine gigliata?
“A mio parere, no. La Fiorentina era mentalizzata per un altro campionato con Pioli. Le cose non sono andate come si sperava e si sono trovati catapultatati in situazione completamente diversa. Per concentrarsi su un obiettivo differente dall’Europa, serviva una sterzata mentale con il tempo, che ancora non si è completata. Non ci si salva dall’oggi al domani, tutti devono stare sul pezzo, pensando come una squadra che non deve retrocedere, in ogni singolo allenamento e partita”.


