Suzuki sull’errore contro il Torino: “Sento di aver deluso la squadra. Ma devo imparare da questo”
Il protagonista della seconda puntata della serie “Parma Roots” è stato Zion Suzuki, che si è raccontato a 360°, passando dal campo alla sua vita privata. In particolare il portiere giapponese ha parlato anche dell’errore commesso contro il Torino al suo rientro in campo, sottolineando come questo sia anche un momento di crescita per lui: “Sfortunatamente ho commesso un errore che ha portato alla nostra sconfitta. Sento di aver deluso la squadra ma non era il ritorno che immaginavo, ma tutto ciò che posso fare è rifletterci e continuare a lavorare sodo. Devo imparare da questo errore e devo farne tesoro. Crescendo ho commesso molti errori, ma ho imparato da questi episodi. Ovviamente è meglio non commettere errori, ma è difficile evitarli. Quindi per questo riesco ad accettarli, poi penso sia molto importante come ci si comporta dopo un errore”.
Questo il commento di Pavarini: “C’è prima un’analisi da fare: se è un errore tecnico o di scelta. Se l'errore è tecnico, la strada sarà quella di migliorare la gestualità tecnica. Se l'errore è di scelta, cioè una dinamica di gioco dove si sceglie una situazione invece di un'altra, allora ci saranno più esercitazioni dove il gioco stimola le scelte per far sì che in un secondo momento la scelta possa essere quella migliore”.
Suzuki sulle parate più belle: “Quest’anno direi quella che ho fatto contro il Genoa fuori casa: sul colpo di testa (di Ekhator), non sul rigore. Nella scorsa stagione quella contro la Roma, intendo la doppia parata”.
Suzuki su Pavarini e i compagni: “Ho imparato anche dalle prestazioni dei miei compagni e da mister Pavarini. Ho imparato situazioni specifiche da portiere da lui. Mi ha aiutato molto nella mia crescita. Abbiamo anche un buon livello di competizione all’interno del gruppo dei portieri”.


