Scala: "Quanti scontri con Melli, ma siamo amici. Asprilla un birichino. Osio sempre sincero"
Intervenuto in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta di Parma, l'ex allenatore Nevio Scala ha parlato anche di alcuni singoli con cui ha avuto a che fare nella sua carriera piena di successi: "Ho avuto tanti contrasti con Sandro Melli, al quale oggi sono legato da una profonda e bellissima amicizia. Un grandissimo calciatore che avrebbe meritato di più. Abbiamo avuto tante discussioni, se mi avesse ascoltato secondo me avrebbe potuto arrivare anche in nazionale. Quando lo hanno cercato dalla Sampdoria, gli avevo suggerito di restare con noi, avevo capito che non era ancora pronto per il grande salto. Quando è tornato al Parma, dopo la Samp e il Milan, mi ha detto: 'Mister, aveva ragione lei, adesso faccia di me quello che vuole'. Per me, un regalo straordinario".
Era ancora più difficile gestire Asprilla.
"Uno spettacolo di ragazzo. Con lui la società ha commesso un grave errore: se avesse lasciato al sottoscritto, a Carminati e a Di Palma il compito di gestirlo, sono convinto che sarebbe diventato un calciatore straordinario. Purtroppo la società si è innamorata di lui e gli ha sempre perdonato tutto: lui, ovviamente, ne ha approfittato. Ha fatto troppo il birichino, ha scontato gli errori della gioventù. Peccato, davvero. Ma anche con lui adesso ho un bellissimo rapporto, ci scriviamo e sentiamo spesso".
E Osio? Anche lui un po’ birichino? Però in campo si faceva perdonare.
"No no, lui non mi ha mai fatto diventare matto come Tino. Sì, qualche volta faceva un po’ le bizze, ma è sempre stato un ragazzo allegro, molto positivo, soprattutto sempre sincero".
LEGGI QUI: Elphege entra e fa quel che deve fare: decisivo nel secondo gol, la staffetta con Romero funziona


