Scala: “Cuesta persona di altissimo livello. Gli ho regalato una poesia: spero porti fortuna”

Intervistato dalla Gazzetta di Parma, Nevio Scala ha parlato del suo rapporto con Carlos Cuesta e di un dono offertogli nelle ultime settimane
23.09.2026 16:40 di  Edoardo Mammoli   vedi letture
Scala: “Cuesta persona di altissimo livello. Gli ho regalato una poesia: spero porti fortuna”
© foto di ParmaLive.com

Intervenuto in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta di Parma, l’ex allenatore crociato Nevio Scala ha parlato del rapporto costruito con l’attuale tecnico gialloblu, Carlos Cuesta. Tra i due, come testimonia Scala, è nato un bellissimo rapporto: “Con Cuesta abbiamo costruito proprio un bel rapporto, molto schietto e sincero. Mi piace molto il modo in cui allena e anche come parla, ho assistito anche ad alcune sue conferenze stampa prima e dopo le partite. Trovo che sia una persona di altissimo livello e che abbia tutti i numeri e le capacità per diventare un grande allenatore e per fare di questo Parma una squadra con un futuro molto interessante”.

È vero che, tra i consigli che gli ha dato, c’è anche l’uso del tono della voce, che deve essere cattivo se qualcuno merita di essere sgridato?
“Al di là del tono, è molto importante il modo con cui un allenatore si pone con i giocatori. Non ho detto una sola volta ‘tu devi fare questo’, ‘tu devi fare così e così’; dicevo ‘fossi in te, farei così’: il concetto è lo stesso, ma il messaggio suona, e viene accolto, in modo completamente diverso. Se riesci a sottolineare quello che dici con il timbro della voce, con lo sguardo, con la mimica delle braccia e di tutto il corpo, allora riesci senz’altro a incidere sul carattere del giocatore, a farti seguire, ad avere reazioni sempre molto positive”.

Ha detto di aver fatto un dono benaugurante a Cuesta. Cosa ha regalato?
“La poesia Se di Rudyard Kipling. C’è una lunga storia, dietro: nei miei anni al Parma, a un certo punto abbiamo attraversato un periodo molto difficile, non riuscivo a capire come venirne fuori. Mi sono inventato questa cosa: ho stampato la poesia sulle pergamene, una per ogni giocatore. Leggetela con attenzione - ho detto ai ragazzi - perché qui dentro ci sono i segreti di una vita intera, ci sono i segreti del successo”.

È servito?
“Sì, ci ha portato fortuna. E allora ho pensato di portarla a Carlos, sperando che porti fortuna anche a lui e al Parma. Nel calcio la fortuna ha un peso che può essere determinante”.

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