La personalità di Circati: "Il quinto rigore lo avrei calciato io"
Resta l'amaro in bocca, ma presto lascerà spazio alla soddisfazione. Alessandro Circati deve essere fiero del suo mondiale, nonostante la scottante eliminazione ai sedicesimi contro l'Egitto, arrivata nel peggiore dei modi: i calci di rigore. Le prestazioni del difensore del Parma però, per l'intera rassegna, sono state esaltanti: nel muro difensivo alzato dal ct Popovic, Circati si è esaltanto, confermando tutto quanto di positivo mostrato con la maglia crociata. Quello che però, ancora una volta, continua a stupire tutti, anche in Australia, è il carattere e la personalità del ragazzo nato a Fidenza.
A 22 anni, Circati sembra aver raggiunto già la piena maturità calcistica. In campo, il difensore del Parma spicca per intelligenza, personalità e coraggio, fuori parla da leader e da veterano. Qualità che non passano inosservate e sono confermate anche da gesti concreti: al termine della sfida contro l'Egitto, Circati ha rivelato alla stampa un retroscena. Il quinto rigore, quello che spesso risulta essere decisivo, da dentro o fuori, lo avrebbe calciato lui. Una conferma del suo coraggio e della sua personalità, in un momento così delicato dove vengono fuori i veri leader.
Alla fine però, i suoi compagni hanno sbagliato, lo stesso non ha fatto l'Egitto, e quindi Circati non ha avuto modo nemmeno di calciare il suo rigore. Resta però un segnale forte, soprattutto alla luce del fatto che il precedente rigore, in questa stagione, Circati lo ha fallito. Era la lotteria dei rigori di Parma-Spezia, in Coppa Italia, e il Parma vinse nonostante l'errore dell'italo-australiano. Al termine della sfida contro l'Egitto, Circati ha voluto consolare anche i compagni che hanno fallito dal dischetto, condannando i Socceroos all'eliminazione: "Non è un momento facile per loro, ma sbagli un rigore solo se hai il coraggio di calciarlo. Nessuno deve puntare il dito. Hanno fatto del loro meglio, ho la certezza abbiano fatto di tutto per segnare. Ovviamente non è andata come speravamo, ma bisogna accettare il risultato".


