Melli: "Scudetto con il Parma? Non avevamo la stessa pressione di altre piazze. Per vincere serve personalità"
Intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo, Alessandro Melli, storico attaccante ex Parma, ha parlato della sua esperienza in gialloblu e del perché quella squadra non riuscì alla fine a conquistare lo Scudetto. Questo un estratto delle sue dichiarazioni:
Perché quel Parma non ha mai vinto lo Scudetto?
“Per vincere servono anche personalità e ambiente. A Parma si stava troppo bene. Non avevamo quella pressione continua che senti in piazze come Milan, Inter o Juventus. Lì respiri ogni giorno la necessità di vincere. A Parma, anche pareggiare una partita non diventava un dramma”.
Sul passaggio al Milan.
“Quando arrivai al Milan mi sentivo quasi in difficoltà. Non ero abituato a quel livello di pressione quotidiana. In allenamento dovevi andare sempre al massimo perché il tuo concorrente era forte quanto te, se non di più”.
Sugli allenatori più innovativi.
“Secondo me i due grandi rivoluzionari degli ultimi 35-40 anni sono stati Arrigo Sacchi e Pep Guardiola. Non significa che siano stati i migliori in assoluto, ma sono quelli che hanno cambiato il modo di pensare il calcio. Tutti poi li hanno copiati”.
Il difensore più forte? E quello più cattivo?
“Il più forte? Franco Baresi senza dubbio. Il più cattivo invece Pasquale Bruno: in campo non era proprio tenerissimo”.
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