LIVE! Cuesta: "Il Parma merita di stare in Serie A, questo club e questa città sanno superare le difficoltà"

25.04.2026 17:48 di  Tommaso Rocca   vedi letture
LIVE! Cuesta: "Il Parma merita di stare in Serie A, questo club e questa città sanno superare le difficoltà"
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17.49 - Termina la conferennza.

Come si mantiene l'asticella alta? Quest'anno volevate vincerla più di altre volte?
"Contro il Verona al Tardini avevamo finito giocando 4-3-3 con Ondrejka e Bernabé mezzali. Siamo andati con tutta la potenza di fuoco. Oggi abbiamo fatto le scelte che pensavamo potessero aiutarci. Almqvist poteva aiutarci attaccando la profondità come quinto. Strefezza e Bernabé erano stanchi, abbiamo messo la doppia punta con Elphege, per giocare con due riferimenti e magari provare più cross, ed è arrivato il gol. Però potevamo anche sbagliare un cross, prendere contropiede e subire gol e allora si giudicavano i cambi, il giudizio dipende poi dal risultato. Alzare l'asticella è la nostra realtà giornaliera, dobbiamo migliorare. Ci aspetta una sfida molto difficile contro l'Inter, un avversario di altissimo livello, ma dobbiamo esser competitivi, andare lì per fare punti e fare una grande prestazione, per rappresentare Parma nel miglior modo. Questo non dipende da risultati, classifiche o idee, questa è la mentalità che abbiamo in questa squadra". 

Quando ha realizzato che sareste arrivati all'obiettivo? Un giudizio sul calcio italiano?
"Non c'è stato un momento particolare, abbiamo provato a migliorare ogni giorno, creando una evoluzione e rispettando i nostri punti di forza, a cui ci siamo aggrappati nei momenti difficili. Nel mentre abbiamo continuato a crescere. Sappiamo che certe cose vanno fatte meglio, ma serve equilibrio per crescere senza perdere punti che fanno bene per traguardi e prestazioni, perché a volte cercando quello che non hai, perdi quello che hai. Il calcio italiano è molto competitivo e difficilissimo, allenatori e squadre di alto livello, è stato un grande master. Speriamo di continuare a crescere e migliorare, mancano 4 partite da fare al 100%, vogliamo fare più punti possibile e arrivare in alto per onorare il Parma". 

Cosa le piacerebbe rifare o cambiare? Sono arrivate critiche a livello nazionale, ma è stata fatta un'impresa: 
"Sono orgoglioso di poter lavorare con queste persone ogni giorno. Non è una mia impresa, ma dello staff, del club, dei giocatori e della città. Ho solo fatto il mio e dato il mio contributo, ma non sento mio questo risultato. A far la differenza è stato pensare come un collettivo, avere una linea, un unico modo di vivere, di giocare, andando tutti nella stessa direzione. Abbiamo messo il noi prima dell'io, si è creata un'energia molto bella nel gruppo ed è molto importante per me. Ho fatto errori, ne rifarò, fa parte del percorso di crescita di ogni persona nella vita. Io cerco di riconoscere sempre gli errori per migliorare, ma non parlo di stile di gioco, parlo di processi, di scelte, tante cose. Provo sempre a guardarmi e migliorare e questo non cambierà, nemmeno dopo questo traguardo. Questa è la mia mentalità, spero che non cambi mai". 

Cosa è cambiato in lei in questo anno e cosa si aspetta dal futuro?
"Non ho aspettative future, sono nel presente. Non voglio parlare di me, questo è il giorno speciale della città e del club. Mi sono sempre sentito onorato e privilegiato, qui ho fatto la mia prima conferenza, ho iniziato il mio lavoro come allenatori qui a 29 anni. L'ultima volta che avevo fatto il primo allenatore era nell'Under 13 dell'Atletico Madrid, a 22 anni. Nel momento che è arrivata l'opportunità, grazie al presidente, a Cherubini e a Pettinà, ero assolutamente convinto di poter far bene, sennò non sarei qua. Ho sentito la respinsabilità di ripagare la fiducia in una scelta che ha portato tante persone a giocarsi tanto. Ho approcciato questa avventura con umiltà, provando ad imparare il massimo. Era tutto nuovo, non avevo lavorato mai in Serie A, con questo staff e questi calciatori. Non conoscevo le dinamiche ma sapevo le esperienze di altri, anche grandi allenatori di alto livello che non sono riusciti a centrar il risultato in una sfida di questo tipo. Quindi ho provato da subito a mettermi a disposizione, conoscere il contesto e guadagnare credibilità. Non son stato calciatore, non ho mai fatto questo lavoro. Potevano pensare fosse arrivato il filosofo, a 29 anni a far cattedra. Ho cercato solo di aiutare al massimo i ragazzi, sulla linea guida che pensavo potesse aiutarli. Bisognava creare continuità con quello che era successo di positivo l'anno scorso. Abbiamo provato a crescere e migliorare, ho fatto mille errori, farei tante cose diverse ma fa parte della vita questo. Ho provato a farlo con onestà, con i miei valori, facendo quello che sentivo fosse giusto per il club e Parma. Hanno avuto fiducia in me dal primo giorno, mi son sentito subito stimato, protetto, ma ho avuto comunque momenti di paura, dubbi e difficoltà. Fa parte della vita, è umano. Ho sempre provato a guardare indietro per correggere cosa era stato sbagliato e al futuro per dare il massimo. Questo è il mio modo di vivere, e se il modo di giocare può cambiare, questo no". 

Che riflessioni si possono fare dopo una salvezza arrivata con 4 giornate di anticipo?
"Sono felice per la città, per i tifosi. Tutti meritano di avere il Parma in Serie A, non è scontato, dopo tante difficoltà in passato, sarà così per il terzo anno. E' stato un anno difficile, ma è nello spirito di questo club e di questa città di andare oltre i momenti difficili, di crescere e vederla come un'opportunità per scrivere una bella storia. Ci sono stati momenti difficili al Tardini, sconfitte pesanti, oggi invece siamo riusciti a vivere una bella giornata insieme e arrivare al traguardo. Merito di tutti, di tutti i componenti del club, soprattutto i calciatori, che dal primo giorno si son messi a disposizione. Hanno fatto tutto quello che potevano per raggiungere l'obiettivo, ora vogliamo continuare a crescere. Il primo obiettivo è raggiunto, ora abbiamo 4 gare per crescere come squadra e singoli. Vogliamo rappresentare Parma nel miglior modo possibile. Probabilmente venerdì faremo un allenamento a porte aperte, ci piacerebbe avere la massima partecipazione per sentire il calore dei nostri tifosi e preparare la sfida di Milano". 

17.30 - Il Parma è matematicamente salvo! Obiettivo centrato, grazie al gol di Elphege che stende il Pisa e regala tre punti al Parma. Tra pochi minuti, mister Carlos Cuesta commenterà la sfida dalla sala stampa dello stadio Tardini. Segui le sue parole in diretta, grazie al LIVE! a cura della redazione di ParmaLive.com.

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