LIVE! Cuesta: "Domani vogliamo essere noi. Contento per i risultati di Chivu"
12.45 - Termina la conferenza
Come sta vivendo Pellegrino la concorrenza di Elphege?
"Io lo vedo essere se stesso. Lavora ogni giorno con la stessa mentalità e con la stessa capacità di influenzare positivamente gli altri, preparandosi al meglio per fare ciò che ha fatto in tutta la stagione. In tanti momenti ha dato un contributo incredibile, non solo a livello di gol ma anche di crescita. La competitività interna è sempre una cosa buona, è uno stimolo in più per alzare il tuo livello. Pellegrino la sta vivendo con serenità, mostrando ogni giorno quanta fame ha per alzare il suo livello".
Ondrejka e Oristanio poco utilizzati ultimamente. Come mai?
"La competizione è grande, soprattutto davanti abbiamo tanti giocatori. In funzione della partita e del contesto scelgiamo più uno o un altro. Loro hanno qualità e talento, sappiamo che ci possono aiutare e proviamo a decidere in base a quello che pensiamo più giusto".
Contro il Pisa ha cambiato tutto il centrocampo, come mai?
"Il talento del centrocampo, di cui abbiamo parlato è stato dietro quella logica. Centravano le caratteristiche tecniche e la freschezza dei giocatori. Anche Almqvist ed Elphege quando sono entrati hanno avuto impatto. I cambi che entrano devono essere pronti e l'azione del gol contro il Pisa ce lo ha dimostrato. I subentrati hanno messo in campo delle caratteristiche di palleggio e di movimento che ci hanno fatto sbloccare la partita".
Come ha visto la semifinale tra PSG o Bayern?
"La partita perfetta non esiste: il calcio è uno sport di errori. C'è bellezza anche nell'imperfezione. Ho goduto molto in quella partita, come anche in Argentina-Francia in Qatar. C'era incertezza in tutte le azioni, eri incollato allo schermo con la consapevolezza che c'era sempre pericolo. L'approccio difensivo è stato simile ad alcune squadre in Italia, ma la qualtià dei singoli permetteva di saltare l'uomo e creare pericolo. Sono state due squadre allineate alla loro filosofia e al modo che sentono migliore per arrivare al risultato. Sono sempre stati così e cambiare voleva dire ai giocatori che non erano abbastanza bravi. Gli allenatori devono creare una linea guida coerente con il credo dei giocatori e sanno che possono pagare un prezzo. Altri allenatori magari possono giocare in modo diverso, pensando a subire meno gol. Per me comunque è stata una partita bellissima, così come Atletico-Arsenal, con tanti spunti".
Delprato in conferenza ha voluto dedicare la salvezza ad Estevez. Lei ne chiederà il prolungamento del suo contratto?
"Sicuramente è stato molto importante dentro e fuori dal campo. Con la sua presenza e con il suo valore ha fatto migliorare gli altri".
Domani ritrova Chivu, a inizio anno eravate due underdog. Possiamo dire che ce l'avete fatta entrambi?
"Immagino che anche lui sarà focalizzato sul fare il meglio. Sono felice per i suoi traguardi all'Inter. Domani tutti saremo determinati a portare il risultato a casa. Per loro sarà speciale, ma anche per noi sarà un'opportunità di giocare a San Siro contro una squadra forte, per crescere e dimostrare il nostro livello".
Saranno quattro partite indicative per il prossimo anno?
"No, perché anche ciò che abbiamo fatto in precedenza era legato a creare una linea di continuità ma per avere anche risultati in questo momento".
C'è stato un incontro con la società per capire come proseguire?
"Con la società siamo sempre stati allineati. Gli incontri sono abituali, siamo andati anche a cena con lo staff in settimana. Quel rapporto di fiducia e di unione c'è stato sempre e fa parte del modo di vivere questo processo insieme. Ora pensiamo al presente, quello che sarà il futuro si vedrà".
Che si porta dietro da questo campionato?
"Quando guardo il passato, mi focalizzo su cosa ho fatto, sull'analizzare cosa ho fatto meglio e cosa ho fatto meno bene. Mi proietto però in avanti, solo all'Inter e a preparare la squadra nel miglior modo. Mancano quattro partite, vogliamo arrivare più in alto possibile in classifica. Tutto dipende dalla nostra mentalità: questa settimana è stata uguale alle altre".
Quanto c'è di Chivu in questa salvezza del Parma?
"Lui ha creato delle basi importanti per raggiungere la salvezza dello scorso anno e queste certezze ci hanno aiutato a raggiungere l'obiettivo quest'anno. Noi abbiamo provato a crescere e ad andare avanti".
Ci dobbiamo aspettare cambiamenti?
"Abbiamo avuto tanti cambiamenti durante la stagione. Siamo stati in un percorso con la nostra identità che è state in costante evoluzione. Quando abbiamo trovato un equilibrio, che ci ha dato risultati, siamo andati dritti su quella strada. Ora dobbiamo continuare a fare punti, migliorare quello che abbiamo fatto fino a ora".
Come sta la squadra? Cosa vi ha lasciato la giornata di ieri?
"La squadra è consapevole dell'importanza della sfida di domani. Dobbiamo essere competitivi e siamo pronti. Ci è piaciuto molto stare ieri con i tifosi, sentire il loro calore e vedere l'entusiasmo. Speriamo domani di essere noi e fare il possibile per fare una grande prestazione".
12.00 - Inizia la conferenza
11.45 - Con la vittoria casalinga contro il Pisa, il Parma ha raggiunto la salvezza matematica, obiettivo fondamentale del campionato dei crociati. Il campionato, però, non è finito: ci sono ancora quattro partite da giocare per fare bella figura e per aumentare il bottino di punti in classifica. Domani sera, a San Siro, i gialloblu faranno visita alla capolista Inter, che potrebbe chiudere i contri per la vittoria dello Scudetto. A presentare la sfida lato Parma ci penserà come sempre mister Carlso Cuesta, che a breve risponderà alle domande dei giornalisti presenti nella sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio. Per non perdere neanche una parola, segui il LIVE! a cura della redazione di ParmaLive.com.


