LIVE! Cuesta: "Bernabé ancora fuori. Ci metteremo anima e cuore. So quanto ci dà Suzuki"
13.32 - Termina la conferenza
A Torino un Parma che spesso arretrava quando gli avversari portavano palla. Questo blocco basso lo rivedremo domani?
"Ci sono stati momenti in cui abbiamo anche pressato alto e abbiamo vinto duelli, creando anche pericoli. Il gol infatti viene da una pressione alta. Dobbiamo capire bene i momenti della partita e avere la lucidità per sapere che dobbiamo fare le cose giuste, le quali dipendono dal contesto".
Su Frigan: vi siete dati un obiettivo?
"Non c'è ancora un obiettivo ma un percorso personalizzato. Da come procederà ci potremo mettere degli obiettivi. Adesso la priorità è vedere i suoi progressi giorno dopo giorno".
Suzuki e Circati si stanno approcciando al Mondiale?
"Immagino che tutti i giocatori hanno delle ambizioni personali, dei desideri e degli obiettivi. Ma per avere qualcosa che non dipende da te hai solo una strada: prima essere il più bravo possibile e poi fare le cose giuste in campo per raggiungere il tuo obiettivo. Quello che fa la differenza è il lavoro quotidiano: devi essere ogni giorno migliore e allenarti bene, essendo un professionista. Quello che riesci ad avere nella vita non sempre dipende da te, ma tu devi andare a casa sapendo di aver dato tutto. Secondo me tutti i componenti della nostra rosa possono pensare di aver dato tutto, ma allo stesso modo vogliono sempre di più e per quello è importante il lavoro quotidiano".
Riguardo Mikolajewski, Cherubini ci aveva detto che era stato aggregato con voi, poi però ha giocato spesso in Primavera. Come mai?
"Cerchiamo di aiutarli al massimo possibile a raggiungere alti livelli, facendoli crescere. Lui deve avere minutaggio, per continuare il suo percorso. Anche con noi si allena ad alto livello e sta impattando positivamente sulla Primavera".
Pellegrino ha segnato dal secondo palo, ma spesso una parte dell'area rimane vuota, in alcune fasi servirebbe un inserimento in più?
"Ci sono diversi momenti e ampiezze di campo. A Torino abbiamo avuto inserimenti dei mediani, ad esempio di Sorensen. Quando siamo più alti proviamo a sfruttare altri tipi di spazi. Ci sono pro e contro nei vari approcci, facciamo le scelte in base alle fasi della gara".
Che settimana ha avuto Suzuki?
"A fine partita ho raccontato i fatti, non l'ho difeso, ho messo insieme i fatti, raccontati da lui. Lui con il suo approccio ha parlato da solo. Il calcio è uno sport multifattoriale: il primo gol di Torino non ha un perché preciso, ci sono tante situazioni e errori fatti anche dai compagni di Suzuki. Ma sbagliare fa parte del calcio e della vita, se non ci fosse l'errore finirebbe sempre 0-0. Dà la possibilità di dare emozioni e di rendere il calcio spettacolare. Il mio giudizio su Suzuki non cambia, io so quanto ci ha dato e quanto ci dà".
Più facile affrontare un allenatore come Nicola o uno come Giampaolo, con caratteristiche diverse dalle sue?
"Tutti gli approcci hanno pro e contro, io non conosco Giampaolo, ma ha avuto una carriere importante e mi complimento con lui. Cerchiamo di preparare qualsiasi contesto nel miglior modo possibile".
Come si prepara una gara quando l'avversario cambia allenatore?
"Puoi fare milioni di ipotesi, in base a quello che faceva nelle esperienze precedenti. Ma alla fine il calcio è un gioco di giocatori e loro hanno tendenze e caratteristiche. L'allenatore marca una linea guida e lui l'avrà trasmessa. Ma le caratteristiche individuali sono chiare. Il punto principale però è migliorare se stessi, dunque dobbiamo sapere dove sono i nostri punti di forza e cosa dobbiamo migliorare, che nelle ultime settimane non sono state al livello che vogliamo".
Che settimana è stata?
"Abbiamo approcciato la settimana con equilibrio. Sappiamo di non aver fatto cose per bene, per quello abbiamo subito quattro gol a Torino. Abbiamo analizzato i punti che ritenevamo importanti per migliorare e indirizzare le dinamiche delle partite per portarle dove ci sentiamo più comodi per fare punti".
Decisiva domani?
"Sono tre punti che cerchiamo di fare, ma l'obiettivo non sarà raggiunto anche in caso di vittoria. Dobbiamo prepararci bene e focalizzarci sul fare prestazione, mettendoci l'anima e il cuore. Dobbiamo seguire il nostro processo e fare le cose giuste, come in tutte le partite".
Giampaolo propone spesso l'idea di giocare a calcio, ma ora ha bisogno di punti. Il Parma può aspettare l'avversario?
"Noi non approcciamo la partita guardando la classifica, lo facciamo per cercare di vincere. Cerchiamo di sfruttare le nostre caratteristiche, domani saremo preparati per fare le cose giuste. Non sappiamo ancora cosa succederà, dovremo essere bravi a sentirci comodi".
Per i tifosi sarà una partita calda, con l'obiettivo della salvezza vicina.
"Ai tifosi dico che cercheremo di renderli orgogliosi. Vogliamo avere il loro calore e quello che possiamo promettere è di dare il massimo. La loro passione e il nostro lavoro spero possano darci una bella partita".
All'andata partita poco spettacolare, condizionata dal caldo. Tante cose sono cambiate, compreso l'allenatore grigiorosso. Che squadra si aspetta?
"All'andata partita dove nel primo tempo abbiamo avuto più possesso, senza creare grandi pericoli. Loro non hanno avuto possibilità di ripartire. Nella ripresa la tendenza si è invertita, ma non è bastato per portare i risultati a casa. Domani molto dipenderà dalle scelte di Giampaolo, che avrà un'idea chiara di quello che vuole trasmettere alla Cremonese. Noi dobbiamo essere pronti a tutto, hanno giocatori capaci di fare diverse cose, di esperienza".
Sarà una partita di sentimento con il nuovo allenatore?
"Un cambio di allenatore può portare un nuovo stile, un nuovo sistema. Noi dovremo essere pronti per tutti gli scenari e fare il possibile per portare la partita dove vogliamo noi".
All'inizio la Cremonese sembrava esser partita forte, con il Parma a rilento. Ora la situazione si è ribaltata. Domani è decisiva più per loro?
"Affrontiamo la partita con consapevolezza, sapendo che loro vorranno cambiare qualcosa, con il nuovo allenatore. Noi sappiamo che dobbiamo essere umili e determinati per portarla a casa".
Come sta la squadra?
"Domani mancheranno Frigan, Almqvist, Cremaschi e Bernabé. Sarà squalificato Delprato. Gli altri tutti a disposizione, compreso Mena della Primavera".
13.00 - Inizia la conferenza
12.45 - Dopo la pesante sconfitta di Torino, il Parma torna al Tardini per voltare pagina e fare un ulteriore scatto verso la salvezza. L'avversaria del match di domani sarà la Cremonese, che ha cambiato allenatore in settimana, con Giampaolo al posto di Nicola. Sfida dunque molto interessante con diverse variabili in gioco. A presentarla per i colori gialloblu ci sarà come di consueto mister Carlos Cuesta che a breve risponderà alle domande dei giornalisti riuniti nella sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio. Per non perdere neanche una parola del tecnico spagnolo, segui il LIVE! di ParmaLive.com


