Delprato sul rinnovo: "Mai pensato che sarebbe stata la mia ultima stagione a Parma"
Intervistato in esclusiva per la puntata di questa sera di "Bar Sport", in onda su 12TvParma, il capitano crociato Enrico Delprato ha parlato anche della trattativa che ha portato al suo rinnovo di contratto: “Non ho mai pensato che sarebbe stata l'ultima stagione al Parma, perché io stavo bene. Mi sono dispiaciute tutte le notizie che sono uscite, la maggior parte erano false. Siamo sempre stati in linea con la società, come ha detto Cherubini. È stata una trattativa diversa, nel senso che è iniziata un po’ più tardi ma in piena trasparenza e tranquillità. Non c’è mai stato questo pensiero da parte mia. Presenze? Sono contento e mi fa piacere, spero di farne tante altre. I ragazzi che ne hanno fatte più di me sono le persone che hanno fatto la storia del Parma e per me sono inarrivabili, dal momento che hanno vissuto un periodo difficilmente replicabile. La nostra realtà ormai è questa e non si deve guardare al passato. Io devo soltanto prendere come esempio queste persone e sono concentrato sul nostro lavoro come squadra”.
Si può arrivare in Nazionale anche giocando nel Parma?
“Sì secondo me, ma questa domanda andrebbe fatta ad altri. Io do il massimo sempre e lo faccio per il Parma. Quello che sarà sarà. La Nazionale è un sogno, ma adesso non ci penso perché è importante stare qua e dare il mio massimo contributo al Parma”.
Ha senso giocare con 35 gradi?
“È difficile giocare in certe condizioni, sia per noi giocatori ma anche per i tifosi e i lavoratori. Ci dobbiamo adattare, le difficoltà ci sono per tutte le squadre. Io se dovessi scegliere giocherei la sera con altre temperature. Ma la situazione è questa e dobbiamo gestire le energie anche in base al clima. È una cosa che non dipende da noi”.
La prossima contro il Como. Una partita difficilissima?
“Sì, il Como è una squadra forte. Adesso hanno la Champions e hanno costruito una rosa più ampia per affrontare tutte le competizioni. Noi dovremo essere bravi a difenderci e stare lì compatti, anche a ripartire quando ne abbiamo l’occasione, anch a gestire bene la palla, perché sappiamo che il Como tiene tanto la palla e quando va sugli esterni e ti punta è una squadra pericolosa e di qualità. Noi dobbiamo aiutarci l’un l’altro, perché loro sono una delle squadre top del campionato”.
Un input per riaccendere la passione dei tifosi?
“Quando ci stanno accanto lo sentiamo tanto. È una spinta in più che serve sia in casa sia in trasferta. L’anno scorso ci è servito tanto perché il percorso è stato quello. Quando hanno capito le difficoltà della squadra ci sono stati vicini. Sappiamo che noi dobbiamo dare il massimo e dobbiamo trascinarli, è una cosa reciproca. Ma se si trova un bell’ambiente quando si arriva allo stadio diventa tutto un po’ più semplice”.
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