D'Aversa sui fatti di Inter-Napoli: "C'è un problema culturale, siamo indietro rispetto all'Inghilterra"

28.12.2018 15:01 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
D'Aversa sui fatti di Inter-Napoli: "C'è un problema culturale, siamo indietro rispetto all'Inghilterra"

Nella parte centrale della conferenza stampa pre-partita, il tecnico del Parma Roberto D'Aversa ha parlato di tanti aspetti, a cominciare dai fatti di Inter-Napoli relativi agli ululati razzisti nei confronti di Kalidou Koulibaly. Poi l'allenatore ha analizzato il momento della squadra dopo il successo con la Fiorentina. Ecco le dichiarazioni del mister in merito: "I fatti di Inter-Napoli? Secondo me non è semplice giudicare. Ho visto la partita, in diretta non si era capito cosa fosse successo, mentre dal campo le sensazioni sono state differenti. C'è un problema di cultura, abbiamo da imparare rispetto all'Inghilterra. Il calcio deve essere un evento sportivo, purtroppo esistono gli stupidi. Credo vadano fatte delle leggi anti-razzismo, purtroppo è un problema culturale che andrebbe sistemato, servirebbe anche un'educazione diversa sin dalle scuole materne. Ma ripeto, non è semplice giudicare".

Sulla qualità della Roma:
"Hanno molta fisicità, sembrano una squadra di basket e sono molto forti sulle palle inattive. Hanno giocatori forti, come Zaniolo che è giovane ma già può fare la differenza. Quando hai tanti giovani può capitare che ci siano dei momenti di non-continuità. Dovremo essere bravi ad affrontare la gara con il giusto atteggiamento, la Roma ha tante potenzialità".

Sulla vittoria con la Fiorentina:
"Potevamo sfruttare altre situazioni, come anche l'espulsione. Hanno fatto tanti tiri, ma hanno tirato spesso da fuori. Tatticamente la squadra ha interpretato bene anche le gare precedenti, ma a Firenze abbiamo fatto gol con Inglese - che pure non era in condizioni fisiche ottimali, non si è allenato né ieri né oggi. Contro il Chievo invece ha preso il palo. A Firenze siamo stati bravi a sfruttare la circostanza, anche segnando in chiusura di primo tempo. L'abbiamo interpretata in modo perfetto, ma con l'umiltà di chi si vuole salvare, e questa deve essere la nostra costante".

Su Bastoni e Zaniolo:
"Sono due giocatori del '99, anche se vengono da un percorso diverso. Si tratta di prospetti importanti, Zaniolo gioca anche in un contesto con certe pressioni per cui è già un giocatore importante. Anche Bastoni comunque diventerà un giocatore importante".

Su Iacoponi:
"Quello che sta facendo dà soddisfazione, anche agli occhi dei più piccoli. E' la dimostrazione che nella vita bisogna crederci sempre, lo abbiamo preso quando eravamo in Serie C. Il fatto che quest'anno stia dimostrando di meritarsi la A per me è un orgoglio: siamo stati bravi a scegliere non solo il giocatore, ma anche l'uomo. Quello che non bisogna sbagliare è la scelta degli uomini. Tutto il gruppo è composto da grandi uomini, mi ritengo fortunato".

Sull'aspetto tattico nell'affrontare la Roma:
"Quando parlavo dell'attenzione su chi sarà il loro attaccante centrale, mi riferivo se giocare con un baricentro più alto o più basso in base a quello che può essere il loro centravanti. Schick contro il Sassuolo ha dimostrato di sfruttare bene la profondità. La Roma è forte sulle fasce e sulle sovrapposizioni, e non ti permette una certa aggressività. Bisogna affrontarli in modo intelligente".