D'Aversa: "Non dobbiamo abbassare la guardia. Gervinho? La sua carriera parla per lui"

05.02.2019 14:05 di Alessandro Tedeschi Twitter:   articolo letto 935 volte
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D'Aversa: "Non dobbiamo abbassare la guardia. Gervinho? La sua carriera parla per lui"

Ospite dei microfoni di Sky, il tecnico del Parma Roberto D'Aversa parla così del pareggio ottenuto in casa della Juventus sabato scorso, un risultato che ha acuito il momento di difficoltà dei bianconeri: "Trovarsi sotto di due gol non era semplice, ma siamo riusciti a recuperare. E' stato un ottimo risultato ma paradossalmente abbiamo perso due punti rispetto alla terzultima. L'obiettivo è e deve rimanere la salvezza, nel momento in cui lo raggiungeremo non smetteremo di giocare".

Siligardi per Biabiany il primo cambio, una scelta molto offensiva.
"In quel momento eravamo sotto e ho pensato ad aumentare il potenziale offensivo, la sua panchina è stata solo una scelta tattica, non certo una bocciatura. Devo dire che poi conta però sempre l'interpretazione, il gruppo è unito e la conoscenza è aumentata, quindi siamo contento. I cambiamenti sono stati tanti ma sin dall'inizio questo gruppo è sceso in campo da squadra vera".

Parma che segna pochissimo nella parte finale. O forse segnava, visto quanto successo a Torino.
"E' un miglioramento, ogni qual volta ci tirano fuori un numero negativo, questa squadra è brava a ribaltarla. Il dato più importante è quello della classifica finale, noi pensiamo solo a migliorarci sempre".

Gervinho cattura l'attenzione, ma anche Inglese è un bel centravanti, un equilibratore.
"E' un numero nove atipico, bravissimo in entrambe le due fasi. Gervinho sfrutta al meglio le sue caratteristiche, lo completa. In questo momento si parla tanto di chi fa gol ma questo gruppo va lodato nel suo complesso".

Kucka è l'arrivo di mercato in grado di sostituire Grassi?
"Durante questo campionato non siamo stati fortunatissimi, Alberto è stato fuori a lungo, poi appena è rientrato si è rotto il crociato. Era ed è un giocatore importantissimo, il direttore è stavo bravo a rimpiazzarlo con Kucka, un giocatore con ancora più esperienza".

Arriva l'Inter, un girone dopo, e voi siete diversi.
"Speriamo di essere gli stessi del girone di andata. La soddisfazione c'è stata ma l'euforia è finita domenica, ora dobbiamo essere equilibrati e pensare solo alla sfida di sabato, loro saranno arrabbiati dopo il ko col Bologna".

D'Aversa è contento di essere dove è arrivato?
"Nella vita serve essere ambiziosi, io sono un esordiente in Serie A e avevo anche io qualche incognita, l'unica cosa che posso fare è lavorare duramente. Il mio è un ruolo delicato, le soddisfazioni sono arrivate ma aspettiamo la fine del campionato perché appena cala l'attenzione ci si fa male, come ha dimostrato la sfida contro la SPAL".

Ha usato la parola "esagerato" per il suo Parma dopo la Juve. Gervinho è un giocatore esagerato?
"La carriera parla per lui, è un giocatore forte che stupisce come qualità tecnica, credo sia migliorato molto sotto quell'aspetto. La concretizzazione è il punto in cui è cresciuto di più, ha un tempo in meno rispetto agli altri, in allenamento è proprio evidente. A 31 anni si ferma a fine allenamento per migliorare ancora questo aspetto".