D'Aversa a Sky: "Dispiace che non si quantifichi il lavoro dei ragazzi. Ho compiuto un'impresa? L'aria che si respira qui è un po' diversa"

05.05.2019 17:50 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
D'Aversa a Sky: "Dispiace che non si quantifichi il lavoro dei ragazzi. Ho compiuto un'impresa? L'aria che si respira qui è un po' diversa"

L'allenatore crociato Roberto D'Aversa, intervenuto a Sky, ha così parlato dopo il pari interno con la Samp: "Da salvare oggi c'è la reazione. Per l'importanza della gara, dovevamo far meglio e non concedere quelle due occasioni in cui siamo andati sotto. Addirittura nella ripresa siamo andati sotto di due gol, non era semplice recuperare contro una squadra di valore e molto organizzata, però i ragazzi sono stati molto bravi a riacciuffare il pareggio: è un punto molto importante per la classifica".

Non è che ti chiedono un po' troppo?
"Penso che in Italia siamo abituati un po' dappertutto così, non c'è la mentalità di accettare la sconfitta o la mancata vittoria. Noi dobbiamo ricordare da dove siamo partiti, dobbiamo ricordare le difficoltà: nel momento clou del campionato ci sono mancati giocatori importanti, ed è chiaro che i risultati ne risentano. Però non ci siamo mai creati alibi, siamo abituati a lavorare durante la settimana e a prefissarci obiettivi settimanali: questo ci ha portato a raggiungere quota 38 punti. Dobbiamo essere bravi a raggiungere l'obiettivo. Nel girone d'andata abbiamo fatto qualcosa al di sopra delle nostre possibilità: questo non deve andare a discapito dei ragazzi, perché secondo me stanno facendo un campionato importante".

Dove allenerai il prossimo anno? Sei uno degli allenatori più appetiti, hai fatto un'impresa.
"L'aria che si respira qua è un po' diversa, vi dico la verità. Concedetemi questa battuta. Io penso che alla fine bisogna valutare un po' tutto, siamo soggetti un po' tutti a critiche".

E' impensabile chiederti di più solo perché il Parma era praticamente salvo già da Natale.
"Salvi da Natale non lo siamo stati, non l'ho mai pensato, nonostante dall'Udinese in poi si sia parlato di Europa League. E' chiaro che bisogna analizzare un po' tutto, a me interessa raggiungere gli obiettivi. Il dispiacere non è per me allenatore, io vivo di lavoro: il dispiacere sta nel fatto che non si quantifica il lavoro che stanno facendo questi ragazzi. Qualcuno dà per scontata la salvezza, ma in A di scontato non c'è nulla. Se dovessimo arrivare all'obiettivo, è per la bravura dei giocatori. Io concordo con quello che dice Allegri, probabilmente è un problema culturale italiano: si parla troppo durante la settimana".