Cuesta sulla sua prima stagione: “Ci sono tante cose che cambierei. Non so quale sia il prossimo passo”
In una lunga intervista ad AS, l’allenatore del Parma Carlos Cuesta ha commentato la prima stagione sulla panchina crociata. Questi i suoi pensieri e considerazioni.
Come valuta la sua prima stagione al Parma, squadra più giovane della Serie A?
“Il 55% dei giocatori è cambiato nella scorsa estate. Ci sono stati molti calciatori molto importante negli ultimi anni che se ne sono andati. Quindi, quello che abbiamo provato a prioritizzare è stato generare un nuovo spirito collettivo con tutti i giocatori che ci avrebbe potuto aiutare a essere solidi, mantenendo quella capacità di adattamento che potevamo avere grazie ai vari profili del gruppo. Una volta che abbiamo trovato la direzione giusta, generare una stabilità a livello di gioco, una dinamica che avrebbe permesso ai giocatori di sentirsi meglio, la differenza la ha fatta per me la capacità che hanno avuto i giocatori di affrontare tutti i tipi di situazioni”.
Cosa farebbe di migliore nella sua prima stagione e che momento la ha fatto sentire più orgoglioso?
“Mi abituo a vedere abbastanza quello che c’è da migliorare, che poi viene analizzato. Farei tante cose diversamente. Tutte sono grandi cose perchè una piccola ti può portare a una più grande. E’ l’effetto farfalla. Guardando all’indietro cambierei tante cose del processo, delle decisioni, però alla fine l’allenatore ne prende moltissime e ovviamente guardando indietro farei delle cose diversamente.
Qual è il prossimo passo del suo Parma?
“La realtà l’adesso. Non posso dire altro perché quello che conta è oggi”.
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