Cuesta sul percorso: "Non sono un integralista. Sappiamo chi siamo, serve trovare la chimica"

05.09.2026 14:40 di  Edoardo Mammoli   vedi letture
Cuesta sul percorso: "Non sono un integralista. Sappiamo chi siamo, serve trovare la chimica"

Intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-partita, mister Carlos Cuesta si è concentrato molto sul percorso del Parma, per il quale servirà ancora tanto lavoro: "Non ho ascoltato Fabregas, ma ho visto la partita e il Como è una squadra che sa fare tutto. Sicuramente quello è l'ideale per un allenatore: sapere di essere molto completo, di avere sempre delle soluzioni, sapendo di essere completi, competitivi e dominanti. Noi vogliamo diventare più completi: il nostro percorso è fatto perché vogliamo mantenere i punti di forza ma aggiungere caratteristiche che ci migliorino, che ci facciano vincere più partite. Ma non è solo idealizzazione: non sono integralista e vogliamo adattarci alle caratteristiche dei giocatori, per portarli ai loro punti di forza, altrimenti non andrà bene. Nei processi di cambiamento non ci sono solo le idee dell'allenatore, ma ci sono anche le caratteristiche dei nuovi giocatori. Devi capire chi sono i giocatori e come si rapportano tra loro, la chimica che si crea tra di loro e devi metterla a posto. Noi vogliamo evolverci e questa parola può essere interpretata in tanti modi. Nel momento in cui lavori su ipotesi non riesci a mettere a disposizione tutto il meglio, dunque lavori anche su delle certezze. Proveremo a mettere i giocatori nelle condizioni per esprimersi al meglio".

Continua: "Questo però ha bisogno di tempo, non siamo dei maghi. Adesso abbiamo chiarezza, sappiamo chi siamo. Se il punto di partenza sono le qualità dei giocatori, noi proveremo a creare un percorso sia a livello offensivo che difensivo che possa essere adatto alle loro caratteristiche. Velocizzeremo al massimo questo processo. Finora è stato tutto un'ipotesi perché non ne eravamo certi fino a due giorni fa... So che ci sono state due partite importanti e due di Coppa Italia e quello ti condiziona. Mi prendo la massima responsabilità di tutto. Se questi giocatori non hanno fatto il loro meglio è responsabilità mia, loro ci hanno provato e ci hanno messo volontà. La questione è saper correre, quando, come... questo è un processo. Non possiamo fare lo stesso percorso dell'anno scorso, perché i giocatori sono diversi. Il processo per mettere i giocatori nelle condizioni giuste avrà bisogno di tempo. Il mio desiderio è di fare domani una grande partita e sono convinto che i ragazzi lotteranno in campo".

LEGGI QUI LA CONFERENZA INTEGRALE: LIVE! Cuesta: "Adesso abbiamo certezza. Velocizzeremo il processo e lotteremo in campo"