Cuesta: "Mi è stata chiesta la salvezza e la valorizzazione. Il gioco si evolverà. Voglio una squadra con unione di intenti"
Prosegue l'intervista di Carlos Cuesta con Alessio Tarquinio e ora si parla di Parma e di obiettivi. Queste le parole del tecnico: "L'obiettivo principale della società, quello che mi è stato chiesto dal primo minuto, era la salvezza e la valorizzazione dei giocatori. Aiutarli al massimo possibile per migliorare. Uno stile può favorire di più certi giocatori che altri, inizi con una filosofia e uno stile, ma il modo di giocare è in continua evoluzione. Il nostro stile di gioco cambierà e si evolverà. Il modo di vivere invece non è negoziabile, ci sono piccole cose che cambiano, ma altre no".
Quindi come pensi al Parma del futuro? Cosa vorresti lasciare e che la gente pensi?
"Che siamo una squadra, e non è scontato. Perchè essere undici che hanno spirito di sacrificio, unione di intenti, che difendono in undici e attaccano in undici, che favoriscono il noi davanti all'io, non è scontato. Poi posso dire che vorrei fare molti più gol e prenderne molti meno, assolutamente, ma la base è quella: sapere che undici contro undici, se siamo tutti uniti come uno unico, non ci mette limiti".
Tra le tue passioni c'è il padel, sei difensivista quando giochi?
"Come nel calcio, se posso attacco, se non posso difendo. Dipende sempre da chi hai davanti e chi c'è di là dalla rete".
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