Cuesta a DAZN: "Le scelte si fanno in due, io lascio la vita per la mia gente e qui è la mia gente"
Si è chiusa la stagione del Parma. Dopo un anno a tinte gialloblu cala il sipario sulla stagione 2025/26, con il match del Tardini contro il Sassuolo. Intervenuto ai microfoni di DAZN nel post-partita di Parma-Sassuolo, l'allenatore ducale Carlos Cuesta ha commentato così la sfida finale del suo primo campionato da tecnico.
La gente ha dimostrato di aver apprezzato quello che avete fatto, cosa le rimane soprattutto di quello successo a fine gara?
"Sono veramente contento di vedere la connessione che c'è stata con i tifosi, il ringraziamento con i giocatori, con lo staff, con la società e con tutti. Essere allineati è la strada che porta ad avere una probabilità maggiore di successo. E' stata una stagione di alti e bassi, ma la gente ha percepito che abbiamo sempre dato tutto. La nostra mentalità è stata sempre quella di andare oltre le difficoltà, per rappresentare il Parma nel miglior modo. Oggi ci abbiamo provato fino alla fine: 16 tiri, baricentro alto, pressing e costruire per provare a sbloccarla. Alla fine con insistenza è arrivato il gol, siamo contenti di raggiungere i 45 punti. Ora siamo dodicesimi, speriamo che la Juventus faccia il suo lavoro per poter finire in quella posizione".
Cosa succede adesso nelle prossime ore?
"Devo fare con voi l'intervista, poi la conferenza e infine abbiamo la festa per chiudere la stagione tutti insieme e godere di questo traguardo".
Quando sapremo qualcosa di più sul suo futuro, quali motivazioni la porteranno alla decisione?
"Le scelte si fanno in due, non dipende solo dall'allenatore ma anche dalla società. Ne parleremo nel momento in cui avremo più informazioni, con totale trasparenza. I margini di miglioramento ci sono, la volontà di migliorare c'è sempre da entrambe le parti, vedremo cosa accade".
C'è stata emozione nel salutare questa gente e questo stadio?
"E' stato molto bello, sentire il calore della gente. Farò errori, ma li farò oggi, tra cinque anni e tra dieci anni, ma tutti devono aver chiaro che io provo a rappresentare sempre la società nel miglior modo possibile. Lascio il cuore, la vita, l'anima per il mio lavoro e la mia gente, loro sono la mia gente. Tutti facciamo squadra, tutti siamo Parma, andiamo tutti verso la stessa direzione che è crescere, migliorare ed esser la nostra versione migliore".
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