Cuesta a DAZN: “La salvezza è per tutto il club e la città, superato dubbi e paura”
Al termine della vittoria contro il Pisa, che ha assicurato la salvezza al Parma, il tecnico crociato Carlos Cuesta è intervenuto ai microfoni di DAZN. Questi i suoi commenti.
Le sue emozioni? Come la sta vivendo?
“Sono felice per il traguardo, era l’obbiettivo della stagione. era importante per il club e la città, tre anni di fila in Serie A non sono scontati. Sono felice per il lavoro di tutti nel club, dai dipendenti ai giocatori. Ci mettono cuore e tante ore, staff, dirigenti, giocatori. I tifosi ci hanno dato tanto sostegno, anche nei momenti di difficoltà. Anche nelle sconfitte pesanti siamo usciti arrivando al traguardo insieme”.
Ci dica qualcosa di lei, 4 giornate di anticipo per la salvezza:
“Io continuerò a fare quello che sono, provare a migliorare, riflettere su quello che faccio e aiutare la squadra al massimo. Non mi piace parlare di me, era un contesto particolare. Non avevo mai fatto conferenze o allenato, l’ultima volta era stato l’Under 13 dell’Atletico a 22 anni. Sapevo delle difficoltà e delle responsabilità, ho sentito grande fiducia già dal minuto 0 da parte di Pettinà e Cherubini. Per me era importante essere all’altezza, ci sono stati dubbi e paura e ho provato ad approcciarmi sempre con umilità, mettendomi a disposizione ai giocatori e al lavoro fato in passato. Piano piano abbiamo aggiunto il massimo valore possibile, sono veramente felice di poter condividere con persone del genere questi momenti”.
Con la società ha parlato?
“No, quello che abbiamo fatto dal primo giorno è stato lavorare molto. Non avevamo aspettative, volevamo alzare l’asticella e siamo arrivati alla giornata 34 con 42 punti. Si potrebbe fare qualcosa di diverso, sono il primo a fare errori e ne farò in futuro. Proveremo a migliorare, le prossime partite serviranno per queste. Vogliamo rappresentare il Parma al meglio possibile”.
Su Elphege?
“Ha aggiunto tanto valore, tutte le persone che sono arrivate a gennaio ci hanno aiutato tantissimo, anche chi non è sceso molto in campo. Ci ha aiutato, ma è grazie a il lavoro di ognuno che siamo qua. Tutti danno il massimo per alzare la competitività, questo ci aiuta poi a fare prestazioni ottime. È un ragazzo super umile, si mette a disposizione e ha una grande energia. Siamo contenti di averlo”.
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