Cremaschi sull’infortunio: “E’ svanito tutto quello per cui avevo lavorato, ma voglio il prossimo Mondiale”

26.05.2026 19:55 di  Bartolomeo Bassi   vedi letture
Cremaschi sull’infortunio: “E’ svanito tutto quello per cui avevo lavorato, ma voglio il prossimo Mondiale”
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© foto di Federico De Luca 2026

Nel corso della nuova puntata di ParmaRoots, il tuttofare statunitense Benjamin Cremaschi ha commentato il brutto periodo passato a marzo dopo l’infortunio. Queste le sue parole, che dimostrano una grande maturità a discapito della giovane età.

Sul Mondiale Under 20, l’infortunio e il sogno Mondiale: “Il Mondiale Under 20 è stata un’esperienza fantastica, sono stato fortunato ad aver guidato un gruppo fantastico. Abbiamo mostrato una grande attitudine e qualità nel gioco. Quando mi sono infortunato è stato difficile, anche per la situazione e per tutto quello che avevo lavorato per arrivare a un’opportunità. E' svanito tutto, ma già la stessa sera ho pensato che tutto succede per una ragione.. Impariamo da tutto. Chiaramente non giocherò il Mondiale, ma c’è sempre il prossimo. Nuove opportunità arrivano sempre, dobbiamo guardare a questo. Oltre il calcio voglio essere il me stesso migliore possibile, essere amato da chi amo ed essere il miglior fratello, figlio, marito, qualsiasi cosa. Voglio essere rispettato da chi rispetto, è la cosa più importante”.

Su Parma: “Venire qui e poter respirare una cultura argentina è fantastico. Tanti ragazzi amano noi argentini, e gli argentini mi hanno aiutato. Gli piace prendermi in giro dicendo che sono americano, anche io lo dico e gli da fastidio. Vogliono che dice che sono argentino, è un gioco che abbiamo tra di noi. In un video che ho fatto con il Parma mi hanno chiesto se preferisco mate o caffè alla mattina, io ho detto caffè. Mateo è un leader. Mi rende molto orgoglioso essere il primo americano che gioca qui. Sono molto grato a Krause e alla società per averlo reso possibile, voglio lasciare un’impronta e lasciare un impatto, così che in futuro ci possano essere più americani che giochino qui e che abbiano un impatto sulla storia del club”.

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