Circati sulla sua infanzia: "Ricordo i viaggi in Italia. In Australia ho anche giocato a rugby"
Protagonista del terzo episodio del progetto Parma Roots, Alessandro Circati ha parlato della sua infanzia tra l'Australia e la provincia di Parma, dove ha dei lasciato dei bei ricordi: "Sapevo di essere nato a Fidenza, ma quello che ricordo benissimo è Salsomaggiore. Con mamma, papà e mio fratello ci venivamo a trovare la famiglia, i nonni, gli zii. Rimanevamo qui ogni due-tre anni per qualche settimana".
Sul perché i suoi genitori hanno scelto l'Australia: "Papà giocava qui in Italia, poi e andato in Australia un paio d'anni per fare un'esperienza di vita, senza alcuna intenzione a priori di fermarsi lì. Poi però i miei genitori si sono innamorati di Perth, quindi mio papà ci è tornato per fare gli ultimi anni da calciatore e, al ritiro, ha voluto di fatto rimanerci".
Sui sui inizi da calciatore: "Mio fratello giocava per divertirsi, io andavo ai suoi allenamenti. Chiaramente papà giocava, quindi era qualcosa di molto normale nella famiglia, fare calcio non è mai stata una cosa forzata. Era uno sport che mi piaceva e che volevo fare. Giocavo a rugby, che in Australia è molto popolare, nel prato davanti a casa del mio amico, insieme a 6-7 ragazzi. Un hobby, più che altro. Fin da giovane poi, da quando avevo otto anni, facevo surf: all'inizio con la tavola, il bodyboard sulla pancia, e poi quando sono cresciuto un po' surfavo in maniera classica".
Sul rapporto con il padre calciatore: "Andavamo al parco insieme, ad esempio lui mi lanciava i palloni sopra gli alberi e io dovevo colpirli di testa. Oppure andavamo nel giardino dietro casa per calciare la palla contro il muro, destro, sinistro, io e lui”.


