Circati sul Mondiale: "Cerco di rendere orgoglioso il me più giovane. Non metto limiti all'Australia"

27.03.2026 17:42 di  Francesco Servino   vedi letture
Circati sul Mondiale: "Cerco di rendere orgoglioso il me più giovane. Non metto limiti all'Australia"

Il difensore del Parma Alessandro Circati ha parlato dall'Australia al termine dell'amichevole tra i Socceroos e il Camerun, in avvicinamento alla Coppa del Mondo della prossima estate: "Significherebbe tanto giocare al Mondiale. Quando ero più giovane mi limitavo a guardarlo. Forse non era nemmeno un sogno realistico, ma poi, col passare del tempo, man mano che crescevo come persona e come giocatore, ho capito che i miei sogni potevano diventare realtà. Sto solo cercando di rendere orgoglioso il me stesso più giovane, tutto qui”.

Quanto pensate di potervi spingere in avanti al Mondiale?
“Non metto limiti. Mi piacerebbe semplicemente affrontare una partita alla volta e il mio obiettivo è vincere ogni partita che giochiamo. Sono ben consapevole che è molto difficile, ci sono avversari formidabili, squadre di alto livello. Non sono in grado di fissare un traguardo o un obiettivo. Penso ad affrontare ogni partita cercando di vincere e il resto lo dirà il tempo”.

Con l’Australia sembra che andiate a riposo sempre 0-0 e poi riuscite a strappare qualcosa. Il piano partita è costruito così?
“No, non direi che il piano di gioco non è quello di vincere la partita solo nel secondo tempo. Se riusciamo a segnare nei primi minuti sarebbe ancora meglio, ci renderebbe le cose più facili. Essere solidi in difesa è sicuramente un piano di gioco, è il modo in cui ci organizziamo. Ma non è che dobbiamo andare in campo solo per vincere nel secondo tempo. Se facciamo gol nei primi due, tre, quattro, dieci, quindici minuti, penso che questo ci permetterebbe di impostare bene la partita, con le difese avversarie che si aprirebbero, dandoci più occasioni per trovare la rete”.

Come va in ritiro? Ci sono tante nuove facce.
“Sono orgoglioso che tutti i ragazzi siano sempre sorridenti in ritiro. Siamo sempre disponibili l’uno con l’altro e cerchiamo di migliorarci a vicenda. Alla fine la chiave è essere un gruppo unito e i risultati arriveranno”.

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