Circati: "Sono nato in Italia, ma mi sono sempre sentito australiano. Parma era nel destino"

14.06.2026 19:27 di  Riccardo Civa   vedi letture
Circati: "Sono nato in Italia, ma mi sono sempre sentito australiano. Parma era nel destino"

Il difensore del Parma Alessandro Circati, ha parlato alla Gazzetta dello Sport di tanti temi, tra cui la scelta della Nazionale e l'inizio a Parma. Queste le dichiarazioni: "Vogliamo giocarcela. Può succedere di tutto. La nostra forza è che siamo un gruppo di ragazzi in cui si intrecciano storie e culture da tutto il mondo. Circa il 50% dei giocatori della rosa sono nati fuori dall’Australia. Come è nato tutto? Avevo appena giocato la prima partita con l’Italia Under 20. Era il 2022. Dissi ai miei genitori che non mi sentivo al posto giusto. Non per colpa dei compagni o dell’allenatore, ma c’era qualcosa dentro di me che mi imponeva di cambiare. Io sono nato in Italia, a Fidenza, ma mi sono sempre sentito australiano. Papà disse di ascoltare il cuore".

Il suo primo ricordo legato a un Mondiale? 
"Ehm… Fabio Cannavaro".

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"Ovviamente non ricordo il Mondiale del 2006: avevo solo tre anni. Ma tempo dopo Fabio venne a Perth, in Australia, a casa mia, per un evento legato agli azzurri. Mio padre e mia madre, entrambi italiani e tifosissimi, avevano un quadretto con la sua foto mentre alza la coppa a Berlino. Lo incontrammo e lui la autografò".

Capitolo Parma: da Fidenza sono 30 chilometri. Come arrivò? 
"Se non fosse stato per la Brexit e per il Covid forse oggi giocherei col Leicester. Era tutto fatto, ma avevo 17 anni. Con le nuove regole non potevo firmare da minorenne. Rimasi lì quasi due mesi appeso al nulla, poi tornai in Italia, a Fidenza, a trovare i miei nonni. Sarei dovuto tornare in Australia due settimane dopo, ma non volevo restare a casa con le mani in mano, a fare niente, così mio padre chiamò il Parma per chiedergli se potessi allenarmi con loro per qualche giorno…".

Destino, non crede? 
"In realtà sì, ma credo anche nel lavoro e nei sacrifici. Certo, se non fossi tornato a Fidenza magari oggi non sarei qui".

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