Circati: "Riportare il Parma nel calcio che conta una soddisfazione. L'infortunio mi ha aiutato a crescere"

30.04.2026 09:48 di  Francesco Servino   vedi letture
Circati: "Riportare il Parma nel calcio che conta una soddisfazione. L'infortunio mi ha aiutato a crescere"

Alessandro Circati, difensore del Parma, protagonista del terzo episodio del progetto Parma Roots ha parlato della sua esperienza in maglia gialloblu, prima nelle giovanili, poi in Prima Squadra: "Riportare il club, questo club, nel calcio che conta è stata una grande soddisfazione. Ho fatto tutto il percorso, sono cresciuto gradualmente. Non lo so se si può parlare di destino, ma alla fine è successo". Lo scorso anno, poi, il grande salto in Serie A, con la stagione fermata dal grave infortunio al ginocchio: "Primo anno in Serie A, giocavo molto bene, vittoria col Milan, pareggio con la Fiorentina, un'ottima partita a Napoli prima di rimanere in inferiorità numerica. Ero sopra l'onda, come si dice, ma l'ho dovuto accettare, anche se non è stato facile. Quando ti infortuni ti chiedi sempre "Come ritorno? Più forte? Più debole? Uguale? Non uguale?" Ci sono ragazzi che rientrano al 100%, altri che fanno fatica a continuare a giocare, quindi è un punto di domanda senza una risposta precisa, non hai il controllo totale sulla situazione, sia a livello fisico che mentale".

Poi è arrivato il momento del rientro in campo, dopo un lungo periodo di riabilitazione: "Credo di essere molto fortunato perché sono rientrato forte. E poi questo stop forzato ai box mi ha in un certo modo aiutato, ho messo su massa muscolare, sono riuscito a crearmi il corpo che volevo, per fare il mio ruolo sempre meglio. Ho lavorato sodo, fino ad otto ore al giorno. I dottori e i medici e tutto lo staff mi sono stati molto vicini, devo sicuramente ringraziarli perché mi hanno curato veramente molto bene. Quella contro il Napoli, al rientro, è stata una partita vissuta come una cosa nuova. Dovevo sperimentare e capire i movimenti, quelle cose li, soprattutto tattiche, però mi sono sentito subito molto bene e molto sicuro, di certo non come se fossi reduce da sette mesi di riabilitazione. C'è sempre quel punto di domanda di cui ti parlavo, qualcosa di nuovo. Ma è andata bene. Rientrare in questo modo è stato bellissimo. Il pareggio col Napoli, poi la vittoria a Bergamo, mi sentivo di aver aiutato la squadra pur in un anno per me non facile, in cui sono rimasto fuori a lungo".

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