Circati: “Non è la prima volta che ho dei rumour su di me, ma ci penserò dopo il Mondiale”
Intervenuto nella conferenza stampa di avvicinamento al match contro gli USA, che si giocherà venerdì 19 giugno alle ore 21:00 italiane, il difensore dell’Australia Alessandro Circati ha commentato la vittoria con la Turchia e la sfida che aspetta i Socceroos. Un pensiero però anche per il mercato, con tanti rumour su di lui che stanno iniziando a prendere piede.
La squadra degli USA ha detto: “Siamo americani, non ci facciamo mettere i piedi in testa”. Vuoi rispondere alle dichiarazioni?
“Non so cosa dire (ride, ndr). Neanche noi, vogliamo giocare una partita e vincere. Non importa cosa ha detto”.
Fuori dalla partita, durante il giorno libero, com’è Ale Circati?
“Faccio tante cose. No, sto scherzando (ride, ndr). Sono solo una persona normale, non faccio nulla di strano. Passo il tempo con amici e famiglia, ma niente di particolare. Nulla che ti possa creare un titolo (ride, ndr)”.
C’è un nuovo rumour sull’Atletico Madrid, come fate così che non diventi una distrazione?
“Per me non è la prima volta, ci sono già passato. Prima del mio infortunio ho vissuto momenti e notizie simili. Ti dà motivazione e un feeling migliore con te stesso, senti di star facendo le cose nella giusta maniera. Ma dobbiamo lasciarlo fuori e concentrarci sul Mondiale, passerò il messaggio a chi magari è più giovane e non ha vissuto questi momenti. Dopo il Mondiale ci si potrà sedere con chi si vuole e decidere”.
Pensi sia un riflesso del mondo che l’Australia abbia più talento di quello che sembra?
“Sì, stiamo guadagnando più rispetto. Non voglio essere un underdog per tutta la mia vita. Vogliamo essere una squadra che tutti hanno paura di affrontare. Sono sicuro che succederà in futuro, e tanti ragazzi arriveranno in squadre forti e che sarà realtà”.
Su Pulisic?
“Lo conosco bene, è un grande giocatore. Ha avuto una stagione difficile, ma a parte questo è fenomenale. Nelle ultime stagioni il curriculum parla per lui, è un amico, sarà bello affrontarlo”.
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