Cherubini sul mercato: “Ci serve un difensore e un giocatore nel reparto offensivo”

Il CEO crociato Federico Cherubini fissa gli ultimi obiettivi di mercato in casa Parma: un difensore e un giocatore per completare il reparto offensivo
24.08.2026 22:15 di  Edoardo Mammoli   vedi letture
Cherubini sul mercato: “Ci serve un difensore e un giocatore nel reparto offensivo”

Intervenuto nel corso della trasmissione ‘Bar Sport’ in onda su 12TvParma, l’amministratore delegato crociato Federico Cherubini ha parlato di quali sono gli obiettivi del club ducale per l’ultima settimana di mercato: “Dobbiamo fare qualcosa prima di settembre. Non dobbiamo farci condizionare dal risultato. Sappiamo che affronteremo una gara difficile ma non voglio fare acquisti pensando a sabato. Voglio pensare alla stagione. Il mercato, è brutto dirlo, le opportunità che arriveranno negli ultimi quattro giorni saranno pari ai due mesi precedenti. Se in questi giorni gli obiettivi possono concretizzarsi lo faremo. Penso che valga la pena attendere e capire quali sono le migliori opportunità, ne nascono ogni giorno”.

Come sono nate le cessioni? E cosa manca sul mercato?
“L’uscita di Suzuki e Pellegrino sono state preventivate. Quella di Circati è nata in maniera diversa, poco prevedibile. Serve un difensore e altro nel reparto offensivo. Numericamente a centrocampo siamo in diversi. In questo momento la mancanza di Nicolussi si sente nel gioco. Valuteremo anche lì se qualche ragazzo può garantirsi maggior spazio andando a giocare altrove. Il centrocampista con caratteristiche qualitative lo abbiamo già in rosa”.

Quanto è pesato il Mondiale nelle cessioni?
“I Mondiali sono una vetrina importante. Suzuki aveva già avuto offerte nella passata stagione, ma voleva rimanere un altro anno a Parma per consolidarsi. Scelse Parma al posto del Chelsea e anche la scelta dell’Aston Villa è perché pensa a fare un gradino per volta. La sua ambizione finale è arrivare a livelli ancora migliori. Mi ha colpito molto quanto si sia legato a Parma, alla Coppa Italia cantava i cori. L’anno scorso ha rifiutato un ingaggio multiplo rispetto al nostro perché voleva portare avanti il suo lavoro. Devo fare una menzione anche a Nicola Pavarini, è stato un lavoro importante anche con Corvi e Rinaldi”.

LEGGI QUI: Cherubini su Strefezza: “C’erano aspettative che non abbiamo potuto soddisfare subito”