Cherubini: “L’obiettivo non è per la singola stagione. Vogliamo un mix tra i modelli Atalanta e Udinese”

25.08.2026 08:54 di  Edoardo Mammoli   vedi letture
Cherubini: “L’obiettivo non è per la singola stagione. Vogliamo un mix tra i modelli Atalanta e Udinese”

Intervenuto nel corso della trasmissione ‘Bar Sport’ in onda su 12TvParma, l’amministratore delegato crociato Federico Cherubini ha spiegato anche la progettualità del club ducale, basata innanzitutto sul consolidamento della presenza in Serie A e volenterosa di creare un mix tra player trading e lavoro sul settore giovanile. Di seguito le sue parole:

La filosofia del player trading non rischia di allungare troppo il processo?
“Io prendo come riferimento due progetti. L’Atalanta a cavallo degli anni duemila aveva tanti anni di Serie A alle spalle. Dal 2010 sono rimasti stabilmente in Serie A e prima del salto hanno avuto diversi anni di stallo. Lo hanno fatto anche con la leva dell’ottimo settore giovanile. Il progetto dell’Udinese è diverso, più orientato al player trading. In 30 anni di Serie A lo hanno alimentato con uno zoccolo duro di giocatori italiani sul quale ruotavano. Ci piacerebbe di prendere il meglio da entrambi, sia player trading sia risorse del territorio. Credo che l’esordio di Konaté, che è cresciuto qui in diversi anni, oltre alla presenza di Corvi ci porta in quella direzione. L’Udinese invece ha lavorato meno sul settore giovanile. Vogliamo trovare un mix tra questi modelli”.

Le ambizioni per questa stagione?
“L’obiettivo non lo diamo di stagione in stagione ma ha un respiro più ampio. Vogliamo consolidare la presenza del Parma in Serie A e avere le legittime ambizioni della proprietà, ma anche dei tifosi. Qualche mese fa dissi che il sogno era tornare in Europa, come in altre generazioni, ma è evidente che è un obiettivo ambizioso ma ci vorrà del tempo, perché noi stiamo cercando di creare una nostra idea e strategia, ma valutiamo realtà che negli anni hanno fatto questo percorso e tutte hanno avuto bisogno di un processo abbastanza lungo. Esempi come il Como non possono essere un modello, con tutto il rispetto, guardiamo a qualcosa che va sul lungo periodo. Serve consolidare la Serie A, non è banale giocarla stabilmente. Quando sei in quel gruppo devi sperare di poter fare un percorso diverso. Questo processo dura diversi anni. Non bisogna mai abbassare la guardia. Diamo a volte per scontato il giocare in Serie A, ma ci sono tante squadre che oggi non sono vicine alla Serie A e che nella storia l’hanno sempre fa. Tieniamoci stretto il piacere di gustarci partite di Serie A al Tardini. Sappiamo però che l’ambizione muove tutto”.

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