Britschgi: “Parma piazza importante per i giovani. Devo migliorare in difesa”

10.03.2026 17:42 di  Francesco Servino   vedi letture
Britschgi: “Parma piazza importante per i giovani. Devo migliorare in difesa”
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L’esterno destro del Parma Sascha Britschgi ha rilasciato una lunga interista alla testata svizzera Blick, nella quale ha parlato della sua esperienza in terra ducale: “Il Parma è una delle migliori squadre d'Europa per quanto riguarda la crescita dei giovani. E fin dal primo colloquio con l'allenatore e il direttore sportivo, ho avuto buone sensazioni. Ho percepito che volevano crescere e che il Parma è un club molto familiare, dove ai giovani viene data una possibilità”.

Non avevi dubbi?
“No. Ero sicuro al 100%. Non capita spesso di avere opportunità del genere nella vita. Non mi importava di quello che dicevano gli altri: andavo avanti con il mio piano. E avevo il pieno sostegno della mia famiglia. Mia madre pianse di gioia quando lo scoprì”.

Quando sei arrivato in Italia, nessuno ti conosceva. Come ti sei sentito quando sei entrato nello spogliatoio?
“C'era molto rispetto. All'inizio ero piuttosto riservato, dopotutto, ero un professionista da pochi mesi e provenivo dal “piccolo” campionato svizzero. Ma volevo dimostrare subito il mio valore in campo. E credo di esserci riuscito abbastanza bene”.

L'età media al Parma è piuttosto bassa. Anche l'allenatore Carlos Cuesta ha solo 30 anni. Questo ti ha aiutato ad ambientarti?
“Assolutamente sì. Ciononostante, ho dovuto prima rendermi conto che anche i giocatori di Serie A sono persone normali. Dopodiché, è stato facile per me fare amicizia. Ora ho molti amici in squadra”.

Vivi con tuo fratello maggiore. Cosa fa esattamente mentre sei all’allenamento?
“Lavora da remoto per un'azienda svizzera, sta imparando lo spagnolo e l'italiano. E poi fa la spesa”.

E il tuo livello di italiano?
“Abbastanza buono. Capisco sempre di più e parlo sempre più fluentemente. Grazie a una app di lingue e a tante lezioni private”.

La scorsa stagione, il Parma si è assicurato la salvezza solo all'ultima giornata. Quest'anno, sembra che si possa arrivare prima all’obiettivo.
“Siamo giovani, ma molto talentuosi. Giocatori come Mandela Keita, Mateo Pellegrino e Adrian Bernabé portano molta qualità. Se continuiamo così, non dovremo certo preoccuparci della retrocessione”.

Hai un obiettivo specifico per il finale di stagione, come ad esempio fare più assist?
“Non ho ancora fissato obiettivi specifici per quanto riguarda gli assist. La mia priorità è migliorare in difesa. L'allenatore e il capitano sottolineano sempre: prima la difesa, poi l'attacco. È su questo che mi sto concentrando”.

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