Ancora Bernabé: “Sto recuperando la condizione. Lontani è alla “spagnola”, dispiace perdere compagni forti”

28.08.2026 10:15 di  Bartolomeo Bassi   vedi letture
Ancora Bernabé: “Sto recuperando la condizione. Lontani è alla “spagnola”, dispiace perdere compagni forti”
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Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Tuttosport, il calciatore del Parma Adrian Bernabè si è concesso a una lunga intervista. Partendo dalla sua condizione fisica dopo l’infortunio e l’operazione di maggio scorso, il catalano è arrivato fino a presentare il collega Simone Lontani, giovanissimo talento appena arrivato dal Milan. Queste le sue parole.

Bernabé, lei arriva da un’estate particolare, dopo essere stato operato all’inguine a metà maggio. Adesso come sta?
“Mi sento bene. È stata un’estate strana dopo l’operazione, ma adesso sento che sto recuperando la condizione”.

Ha appena iniziato la sesta stagione a Parma, eppure intorno a lei resta sempre una patina di incertezza sul ruolo. Perché?
“Contro il Cagliari ho fatto l’esterno: mi sento in grado di poterlo fare perché avevo già giocato in quella posizione. Sul mio ruolo c’è sempre la discussione legata alla mia zona di campo, al fatto che non sappiano dove mettermi. Ma io lo vedo come un privilegio: sento la responsabilità di poter giocare in più ruoli. Qui ho iniziato da terzino sinistro, ho fatto il quinto destro, sono reduce da tre anni da regista e ho agito anche da mezzala. Posso aiutare la squadra in tanti modi: è un vantaggio”.

Per il secondo anno di fila ripartite senza i big dello scorso anno: sono andati via Suzuki, Pellegrino e Circati.
“Quando cambi tanti giocatori all’inizio è difficile. Anche i nuovi hanno bisogno di tempo per ambientarsi a Parma: mi è dispiaciuto tantissimo perdere Circati, perché con lui ho un rapporto speciale. Ma anche Suzuki e Pellegrino ci hanno dato tantissimo. Ora, però, guardiamo avanti: abbiamo bisogno di tutti”.

Domani c’è la Juve.
“Abbiamo visto la Juve a Frosinone: resta tra le squadre più forti d’Europa, noi faremo la nostra partita. Vogliamo avere noi la palla il più possibile, ma chiaramente conosciamo il loro valore: hanno già un’identità di gioco ben definita”.

L’estate ha messo in mostra il talento di Simone Lontani. Ci aiuta a conoscerlo?
“Simone lo sto conoscendo adesso: mi piace perché è un giocatore “alla spagnola”. Molto tecnico, ha lettura di gioco. Ha 18 anni ma non deve essere una scusa, perché alla sua età giocano anche grandi campioni, però è la sua prima esperienza: deve restare coi piedi per terra e lavorare, ma ha tantissima qualità. Dovrà capire che ci saranno partite in cui non farà sempre bene: la testa lo aiuterà a non perdere equilibrio”.

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