Bernabé: “L’anno scorso ci siamo abituati a difendere troppo. Con Cuesta ottimo rapporto, assomiglia a Guardiola”
Nella lunga intervista di questa mattina a Tuttosport, Adrian Bernabé si è concesso anche un’analisi sullo scorso campionato e sul coach Carlos Cuesta, allenatore del Parma alla seconda stagione in Emilia. Queste le parole del centrocampista catalano.
È passato in sordina il campionato del Parma dell’anno scorso perché siete stati nel mirino della critica per l’approccio molto difensivo. In questa stagione dobbiamo aspettarci una squadra diversa?
“L’anno scorso ci siamo abituati a difendere troppo, ma quel modo di giocare ci stava dando risultati. Non è facile trovare la via perfetta. Ora abbiamo un atteggiamento diverso, abbiamo tanti giocatori nuovi davanti e anche a livello di approccio siamo stati più offensivi nelle prime due partite. Col Cagliari, per esempio, nel primo tempo abbiamo fatto meglio noi. Ci hanno attaccato l’etichetta di difensivisti, ma non vedo grandi differenze tra noi e gli altri: ne ho viste tante di squadre che si abbassano in Italia...”.
Che effetto le fa essere allenato da un giovanissimo come Cuesta?
“Ho un ottimo rapporto col mister: è un malato di calcio, per quante partite guarda e per come cerca di migliorarci. Siamo sempre estremamente metodici nel modo di preparare le partite”.
Su Guardiola e Chivu:
“Guardiola è semplicemente speciale. Ma Cuesta è simile a lui per come viviseziona il dettaglio, per come cura ogni singolo tocco del pallone. Chivu ti entra dentro. Al suo primo allenamento ci ha portato un’energia incredibile: lui a livello motivazionale e mentale è un fenomeno, non mi stupisce che stia facendo grandissime cose”.
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