Quanto aveva ragione Cuesta. A 32 punti il Parma non è salvo, ma sulla buona strada per arrivarci

Luigi Apolloni (Frascati, 2 maggio 1967), bandiera crociata sia come giocatore che come allenatore, giudica a ParmaLive.com l'attualità in casa ducale.
24.02.2026 00:00 di  Luigi Apolloni   vedi letture
Quanto aveva ragione Cuesta. A 32 punti il Parma non è salvo, ma sulla buona strada per arrivarci

Bella e importante la vittoria del Parma sul campo del Milan, soprattutto nell'ottica di trovare una tranquillità nel salvarsi. L'obiettivo è sempre quello e prima si raggiunge, prima si possono fare anche altri esperimenti. Il Parma sta mostrando una solidità difensiva importante, ha trovato le giuste misure e i giusti equilibri, che magari erano mancati un po' nelle sfide ad Atalanta e Juventus. Il risultato di domenica dà ancora maggior ragione al lavoro che sta facendo Cuesta: ha capito un po', come ho detto già altre volte, che il campionato italiano è uno dei più difficili e la prima cosa che doveva sistemare era la difesa. Lui lo ha fatto in maniera egregia, ottenendo dei risultati importanti. Non è ancora salvo, perché deve ancora completare l'opera, però è sulla buona strada. Da lì in poi, secondo me, si possono aprire delle prospettive diverse, provando a giocare anche in modo diverso, per sfruttare certe caratteristiche di alcuni giocatori. A San Siro, il Parma è stato bravissimo a capitalizzare quel calcio d’angolo con Troilo nel colpo di testa e con Valenti,  che ha ostacolato da "sgamato" il rossonero Maignan. Hanno trovato questa opportunità e bisogna dargliene atto, sono andati in vantaggio e da lì in avanti chiaramente si sono aperte altre situazioni.

Pensando al futuro, le prossime sfide saranno decisive, contro dirette rivali a partire dal Cagliari, poi ci sarà la Fiorentina, il Torino e la Cremonese. Ogni partita è un esame, ogni partita, soprattutto con le dirette concorrenti, è un'opportunità per far vedere se c'è stata questa crescita. Il Parma deve assolutamente dimostrare questo: è facile trovare le motivazioni contro le big, bisogna farlo anche con le squadre che sono della tua altezza, della tua caratura. Come ha affrontato il Milan, così vanno affrontate le prossime sfide. L'unica partita in cui ho visto il Parma incapace di controbattere è stata quella casalinga contro la Juventus, quando i crociati hanno perso per 1-4. Quella è stata secondo me una sconfitta meritata, ma che ha evidenziato poi la capacità di riuscire a essere equilibrati, essere determinati, essere cattivi agonisticamente e soprattutto bravi nelle chiusure e nelle scalate.

L’equilibrio è fondamentale e Cuesta è stato bravissimo a creare un gruppo, una squadra difficile da affrontare per gli avversari, dove tutti sanno quello che devono fare, non permettendo agli altri di sviluppare le azioni in modo tranquillo. Poi dopo c'è la bravura dei singoli: Corvi, Delprato, Troilo, Pellegrino, Bernabé, capaci di minimizzare gli avversari e di esaltare le qualità offensive. Questa è secondo me una chiave di lettura importante proprio per dare una continuità a quello che è il lavoro di Cuesta per raggiungere l'obiettivo della società. E a proposito di società, ricordiamoci che a capo c'è Cherubini che sta facendo secondo me un grandissimo lavoro, andando a prendere anche un giocatore importante come Strefezza, nonostante non sia nella politica della società. Hanno capito, però, che comunque un elemento come lui (da quando c’è lui il Parma ha vinto tre match su tre), che ti dà qualità e anche esperienza, equilibrio, capacità di fare le cose al momento giusto era fondamentale. I giovani sono importantissimi ma ci vuole anche quello che ha esperienza e che guidi gli altri.