Pellegrino via? Non per forza le cose dovranno andare peggio. A Pinzolo ho visto un Cuesta motivato e su Frigan…

Luigi Apolloni (Frascati, 2 maggio 1967), bandiera crociata sia come giocatore che come allenatore, giudica a ParmaLive.com l'attualità in casa ducale.
04.08.2026 00:00 di  Luigi Apolloni   vedi letture
Pellegrino via? Non per forza le cose dovranno andare peggio. A Pinzolo ho visto un Cuesta motivato e su Frigan…

Agosto è appena cominciato e il Parma si trova ancora a Pinzolo, per completare il ritiro in altura in vista della prossima stagione. Negli scorsi giorni sono andato con altre Legends a trovare mister Cuesta e i suoi ragazzi e devo dire che ho trovato entusiasmo. L’allenatore è molto motivato e bravo nell’essere professionale nel momento in cui c’era da lavorare e curare tutti i dettagli, ma anche sorridente nei momenti di relax: è il primo a scherzare e salutare per alleggerire i carichi di lavoro pesanti tipici di questi giorni. Ovviamente poi c’è anche il campo, con la differenza principale rispetto alla scorsa stagione che è rappresentata dal modulo: non più 3-5-2, ora si è passati al 4-3-3 o 4-2-3-1. Il mister sta provando diverse, naturalmente è ancora presto per vedere tutti i frutti del suo lavoro. Io ho assistito dal vivo alla partita contro l’Arezzo, che ha mostrato senza dubbio cose positive ma anche qualcosa di negativo e questo fa un po' parte delle amichevoli estive. Sono importanti perché permettono alla squadra di entrare in condizione e trovare le misure e le distanze che saranno fondamentali nella stagione. È altrettanto chiaro che non ci può essere brillantezza e si va incontro inevitabilmente a difficoltà fisiche all’interno dei novanta minuti.

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Tra i diversi giocatori, uno di quelli che sta cercando maggiormente di mettersi in mostra è Matija Frigan. Lo scorso anno il croato è stato praticamente tutta la stagione fermo ai box e per un calciatore non è mai facile: ora sta iniziando a trovare sicurezza, a creare un’intesa con i compagni e a entrare nei meccanismi dell’allenatore. Le qualità ce l’ha, altrimenti il Parma non ci avrebbe investito dodici mesi fa: deve solo trovare la condizione per poi inserirsi una volta per tutte nel puzzle che sta componendo Cuesta.

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In questo periodo non si può non parlare del mercato, che da qui al 1° settembre modificherà gli equilibri all’interno della rosa del Parma. Sono diversi infatti i giocatori che potrebbero lasciare il club gialloblu e altrettanti che potrebbero subentrare. Un reparto che sta cambiando tanto è quello offensivo, con Pellegrino che stando alle voci di mercato potrebbe essere ai saluti. Se l’argentino preferisce intraprendere un’altra strada è giusto che lo faccia. Sono sempre dell’idea che non ha senso tenere un giocatore contro la sua volontà: è importante mantenere un bel clima nello spogliatoio. La società naturalmente dovrà monetizzare come è nella filosofia di questo Parma targato Krause, che guarda attentamente all’aspetto economico. L’obiettivo è quello di dare continuità ai risultati dello scorso anno, con Cuesta che dovrà essere bravo a creare subito un amalgama con i nuovi giocatori che arriveranno, anche se non ha avuto modo di allenarli durante il ritiro. È cruciale mantenere l’ossatura del gruppo squadra e da lì aggiungere gli eventuali nuovi arrivi. Bisogneranno trovare degli equilibri diversi, ma non è detto che se va via Pellegrino poi le cose vadano peggio: può essere anche che vadano meglio magari con giocatori più adatti allo stile di gioco che vuole fare Cuesta.

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