Grande gara del Parma, soprattutto nel secondo tempo. Nicolussi generoso ed Estevez merita di restare
Per parlare di Parma e Roma bisogna inevitabilmente partire dalla fine, dagli episodi che hanno condizionato poi il risultato della gara. Il rigore dato alla Roma si può dire che ci fosse, Britschgi ha cinturato Rensch, atterrandolo in area. Poi Cuesta si lamentava forse di un arbitraggio un po’ a senso unico negli ultimi minuti e ci sta che avesse quella sensazione dal campo. Non mi va di fare polemica, perché voglio sottolineare la bella partita a cui abbiamo assistito. Nel primo tempo la Roma ha creato diversi problemi al Parma e ha colpito su un’uscita sbagliata dei crociati, con Troilo che non si è capito con Elphege permettendo ai giallorossi di recuperare palla. Da lì poi è nata la bellissima rete della Roma, con una giocata da campione vero di Malen, con lo stop perfetto sul passaggio altrettanto magnifico di Dybala.
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Nel secondo tempo, poi, il Parma ha fatto una grandissima gara, soprattutto a livello di intensità. A me, in particolare, è piaciuto moltissimo Nicolussi Caviglia: ho apprezzato le sue geometrie e la sua generosità nell’andare a rincorrere gli avversari. Il Parma era andato meritatamente in vantaggio, poi nel finale la Roma ha fatto salire anche i suoi centrali e forse in quella fase così concitata i gialloblu potevano dare qualcosina in più. Il pubblico credo che al di là di tutto sia rimasto contento della prestazione dei ragazzi, dell'impegno che ci hanno messo. Il Parma ha mostrato anche qualcosa in più dal punto di vista del gioco, ha avuto diverse occasioni per segnare, rispetto ad altre occasioni dove era stato più “stitico”, pronto a capitalizzare al massimo le occasioni. Ai tifosi è senza dubbio piaciuto questo atteggiamento, la gente si è divertita e ha applaudito i suoi beniamini per la prestazione che hanno fatto.
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Sul secondo gol c’è da fare i complimenti a Estevez per il passaggio: il numero 8 è in scadenza e mi dispiacerebbe se non si ripartisse da lui. È un giocatore che dà sempre qualcosa di positivo e mette la sua esperienza al servizio della squadra e dell’allenatore. E a proposito di esperienza, domenica in tribuna è stato bello rivedere tanti altri campioni del passato del Parma, da Brolin a Buffon. Quando ci si ritrova viene sempre un po’ di nostalgia, perché abbiamo condiviso tanti momenti belli insieme. Con Brolin, in particolare, abbiamo iniziato un percorso vincente al Parma, nel quale poi si sono inseriti tanti campioni, Buffon compreso.
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