Elphege gol da campione: il Parma ha un piede nella salvezza. Bravo Cuesta a tenere tutti coinvolti
Grande vittoria quella del Parma contro l’Udinese, squadra ostica, che veniva da un risultato molto importante, a San Siro contro il Milan. È stato messo un tassello fondamentale per la salvezza, con i gialloblu che hanno un piede nella prossima Serie A. Poi, purtroppo nel calcio non si può mai sapere, con la matematica che ancora non dà la certezza, ma un piede è saldamente ancora in Serie A. La rete decisiva al Bluenergy Stadium è stata segnata da Nesta Elphege, che si è dimostrato nuovamente importante per questa squadra. Rispetto a Pellegrino, il francese è più mobile e veloce, va a cercare di farsi dare la palla più in profondità. Al numero 9 piace ricevere spalle alla porta e farsi dare il pallone addosso, combattendo con i centrali difensivi avversari. Elphege aveva avuto un impatto immediato la scorsa settimana contro il Napoli, trovando l’assist di testa per Strefezza dopo pochissimi secondi. È un attaccante in grado di mettere la sua fisicità a servizio della squadra, come fa anche Pellegrino del resto, ma l’argentino predilige palloni alti all’interno dell’area, come ha ampiamente dimostrato durante tutta la stagione. Il numero 23, in occasione del gol di Udine, ha fatto un movimento da campione, sfruttando l’errore del difensore e trafiggendo Okoye: una cosa che fa solo chi è veramente in grado di giocare a calcio. La qualità in Serie ha è scesa notevolmente: ci sono molti giocatori strutturati fisicamente. E l’Udinese è una squadra strutturata, fisica, con qualche elemento di qualità come Zaniolo e Atta, però in generale di giocatori così nel nostro campionato ce ne sono sempre meno.
LEGGI QUI: Classifica marcatori: prima rete per Elphege, comanda sempre Pellegrino
Da segnalare anche la buona partita di Abdoulaye Ndiaye: è entrato in campo con la testa giusta. È stato bravo Cuesta a tenere alta la sua concentrazione e questo si è visto quando il senegalese è stato chiamato a giocare un po’ all’improvviso dopo tanto tempo fuori (non giocava da novembre contro il Milan al Tardini). Ha giocato la sua gara e dimostrato che può stare all’interno di una squadra come il Parma, giocando un ruolo importante per il conseguimento del risultato. Si è comportato molto bene capitan Delprato, schierato nuovamente da quinto a destra. Sicuramente dà un maggiore equilibrio dal punto di vista difensivo, ma è anche abile nell’inserimento. Può ricoprire anche questo ruolo: ha la capacità di leggere le situazioni ed abbassarsi se dall’altra parte spinge Valeri o di inserirsi se tocca a lui andare in avanti. La scelta di giocare con Delprato quinto evidenzia la volontà di Cuesta di valorizzare al massimo i calciatori che ha a disposizione.
LEGGI QUI: Classifica assist: Strefezza balza al comando insieme a Britschgi, Nicolussi Caviglia e Valeri
Sabato si tornerà al Tardini per giocare un match che sa di match point salvezza contro un Pisa quasi in Serie B. Sarà cruciale non commettere gli stessi errori fatti contro la Cremonese, non sottovalutando l’avversario e presentandosi in campo da vera squadra. I gialloblu dovranno giocare l’uno per l’altro e lottare su ogni pallone con la stessa voglia che hanno avuto a Udine o nelle altre vittorie stagionali. Se non si gioca da squadra si rischia di incappare in giornate storte come la già citata partita contro la Cremonese o anche quelle contro Atalanta e Juventus. Se si gioca da squadra si può mettere in difficoltà chiunque.
LEGGI QUI: Terza migliore stagione in Serie A dal fallimento del 2015: e mancano ancora cinque giornate


