Bernabé resti a Parma solo se è motivato, altrimenti ci sta cercare altre soluzioni. Bene il nuovo organigramma con al centro l’importanza del Settore Giovanile.
Il calciomercato non è ancora ufficialmente aperto, eppure sono diversi i nomi che vengono accostati al Parma in questo periodo. Il più forte è probabilmente quello di Giovanni Daffara, portiere classe 2004 della Juventus, che ha disputato l’ultimo campionato in Serie B con l’Avellino. Sembra essere lui il prescelto per sostituire Zion Suzuki, sul quale sono sempre più insistenti le voci che lo vedrebbero in Inghilterra, con Leeds e soprattutto Aston Villa molto interessate. La linea che pare abbia intrapreso il Parma è quella di puntare anche per la porta per un giovane di prospettiva. Verranno prese delle decisioni mirate dal punto di vista del campo ma anche per quanto riguarda l’investimento economico. Il pensiero generale era quello di affidare la protezione dei pali gialloblu a Edoardo Corvi, che ha ben sostituito Suzuki quando è stato chiamato in causa nel corso dell’ultima stagione, dimostrando affidabilità. Poi è normale che società e allenatore facciano le loro scelte in base a ciò che è più conveniente per il club.
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Molto interessante anche la questione che riguarda Adrian Bernabé, in scadenza di contratto a giugno 2027 e che ancora non ha trovato un accordo con la società gialloblu. Bisognerà capire se lato giocatore ci siano le motivazioni e la voglia per firmare un nuovo accordo con il Parma o se farà altre scelte. È possibile che abbia intenzione di fare altre esperienze, in altre città o in altri paesi. Qui a Parma ha mostrato parte del suo valore, non tutto, e magari vorrà cambiare per provare a esprimersi altrove. Potrebbe essere questa l’idea, anche se al momento non è esclusa del tutto una sua permanenza. Se però il ragazzo volesse cambiare, io non terrei in rosa un giocatore che non vuole stare a Parma, anche se il suo valore è importante. Servono giocatori motivati e in linea con il progetto ducale. Naturalmente andare a sostituire lui ed eventualmente anche Keita non sarebbe facile, però ci sono già delle idee da quello che ho letto: Fazzini, uno dei giovani più bravi in circolazione, non è riuscito a far vedere completamente il suo valore a Firenze e se dovesse venire a Parma, secondo me troverebbe il posto adatto per rilanciare la propria carriera e far sbocciare definitivamente le sue qualità. Io lo avevo apprezzato molto ai tempi dell’Empoli e sono convinto che potrebbe far bene. Un altro è Maldini, che come attaccante potrebbe rivelarsi un’alternativa importante per mister Cuesta.
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Andranno prese delle decisioni anche per quanto riguarda i Primavera o gli ex Primavera ancora sotto contratto con il Parma: mantenerli, cederli o mandarli in prestito? In questo senso, nel nuovo organigramma societario, è stata inserita la figura del Football Pathway Manager, con Federico Crovari che dovrà gestire i ragazzi nel loro processo di formazione del Settore Giovanile alla Prima Squadra. Sarà un ruolo fondamentale, visto anche quello che ha investito il Parma nel Settore Giovanile e tenuti in considerazione i grandi risultati portati a casa soprattutto dalla Primavera di mister Corrent, che ha sfiorato lo Scudetto. Il mister è stato bravo nel far crescere i diversi giocatori, con qualcuno che si aggregherà al gruppo della Prima Squadra e qualcun altro che invece andrà a fare qualche esperienza in prestito, rimanendo però sempre centrali nel progetto Parma. Facendo un esempio, magari Mikolajewski ha già dimostrato di poterci stare in Serie A, mentre per qualcun altro un prestito potrebbe essere l’occasione giusta per sbocciare definitivamente, così poi da tornare a Parma e da essere un asset per la società sia dal punto di vista del campo sia da quello economico.
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