Nessun allarme, ma d’ora in poi ci vorrà più cazzimma. Ai nuovi servirà un po’ di tempo, servirà l’aiuto dei veterani come Bernabé
Serata calda quella di domenica al Tardini, con il Parma che ha concluso la sua preseason con una sconfitta contro la Sampdoria nella prima edizione del Trofeo Doppio Malto. D’ora in poi non si scherza più con il Catania che arriverà venerdì al Tardini per la partita di Coppa Italia. Sicuramente ci deve essere più cazzimma, cosa che è un pi’ mancata contro i blucerchiati. I gol presi a freddo hanno un po’ condizionato l’andamento della gara, ma è comunque giusto aspettarsi di più dai gialloblu. Al momento non c’è da preoccuparsi: il precampionato è fatto per sperimentare e ci possono essere positivi e negativi e che possono anche ingannare. Il livello della fisicità della Serie A è importante: ai miei tempi Zola entrava in condizione prima di Couto, Mutu prima di Adriano. Ora tutti sono abbastanza piazzati fisicamente e quindi per vedere la squadra al 100% c’è bisogno di tempo. Bisognerà però dare certamente di più ed essere più brillanti. Contro la Samp, ad esempio, Ordonez ha avuto una mezza occasione per tirare, ma non è stato pronto per accorciare e colpire.
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Ci si aspetta senza ombra di dubbio un salto di qualità nell’atteggiamento, nella voglia di mordere e andare addosso all’avversario. Questo è necessario in Serie A per confermare la buona annata della scorsa stagione. L’altra sera è stato possibile vedere anche i nuovi. Tra i più positivi c’è Simone Lontani: il giovane 2008 ha fatto vedere buone cose in tutta la preseason, con Cuesta che lo sta provando in diverse posizioni. Io personalmente credo che il suo ruolo naturale sia la mezzala o il trequartista piuttosto che l’esterno, ma comunque può essere una risorsa importante per la stagione crociata. Si è visto Ousmane Diallo e anche El Bilal Touré: era la loro prima uscita e ci vorrà un po’ per dimostrare tutte le loro qualità. In generale tutta la squadra, in questo mese di lavoro, ha provato ad assimilare il nuovo modulo proposto da Cuesta. Si tratta di un’evoluzione rispetto allo scorso anno, con i concetti chiave che sono rimasti quelli, ma si sta provando ad aggiungere altri aspetti del gioco, con un diverso tipo di inserimenti. Per esempio si sono viste delle combinazioni sulla fascia tra Valeri e Lontani, che avrebbero potuto essere gestite meglio anche dagli attaccanti
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Una nota positiva della serata del Tardini è stata sicuramente il ritorno in campo di Adrian Bernabé: se sta bene le sue qualità non si discutono e possono essere una risorsa di assoluto valore per il Parma. La speranza è che gli infortuni e gli acciacchi che lo hanno troppo spesso fermato possano essere alle spalle. Lui e gli altri veterani devono fare da guida ai nuovi e a tutti i ragazzi sia in campo che fuori.
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