Valenti, voto 6+ - Il Toro ha messo la testa a posto: maggiore maturità e pericolo in più con le rimesse
Con gli arrivi in estate di Mariano Troilo e Abdoulaye Ndiaye la sua titolarità sembrava a rischio, ma Lautaro Valenti è riuscito ancora a ritagliarsi uno spazio importante nel Parma. Mister Carlos Cuesta ci ha puntato quando il difensore senegalese, arrivato dal Troyes in estate, ha dovuto alzare bandiera bianca, e ha saputo sfruttare le sue lunghe rimesse per mettere più palloni nell’area avversaria quando il Parma faticava a creare occasioni.
Il film della stagione - Pronti via e subito, dopo 3 presenze tra Serie A e Coppa Italia, arrivano le prime noie fisiche. Dopo aver saltato 4 giornate arriva il ritorno in campo con 11 presenze di fila, con cui 10 di fila da 90 minuti, a cui hanno fatto seguito altre 4 da 90 minuti dopo la panchina contro l’Inter. Nel girone di ritorno si segnalano ancora dei piccoli problemi fisici e qualche panchina nel finale, che ha coinciso con il rilancio di Abdoulaye Ndiaye. La stagione non ha presentato picchi netti per Valenti, che però è sempre stato pronto e prezioso, soprattutto con le sue possenti braccia, che sono state l’innesto di diversi gol grazie alle lunghe rimesse laterali. Maggiore maturità anche in campo, nonostante tante sono state le ammonizioni a suo carico.
VOTO STAGIONE, 6+ - Pronti via e ci sono subito problemi, ma per abbattere il Toro serve altro. Sempre disponibile per mister Cuesta, che può fare affidamento su di lui quando Ndiaye deve alzare la bandiera bianca. Cresce anche dal punto di vista mentale nonostante le 7 ammonizioni.
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