Un errore non cancella la crescita: il bilancio dellla stagione di Britschgi resta più che positivo
Dopo la gara persa con la Roma, per i crociati è tempo di archiviare e pensare alla prossima partita con il Como. L'errore di Sascha Britschgi sul rigore concesso, ha sancito la definitiva rimonta dei giallorossi sui ducali, che però hanno dimostrato carattere e una personalità invidiabile. Si potrebbe parlare di ko indolore visto che il Parma è già salvo da quattro giornate, ma visto come si erano messe le cose, una sconfitta arrivata in questa maniera fa ancora più male. Tante le polemiche arbitrali, ma la verità è che anche il Parma di errori ne ha commessi. L'ingenuità su Rensch dell'ex Lucerna, non è stata l'unica della difesa crociata, che però aveva tenuto bene fino al 2-2, riuscendo a disputare una buona prova di reparto.
Lo svizzero, era entrato a partita in corso dopo un periodo di tanta panchina, questo sicuramente non ha aiutato. Va ricordato sempre che il classe 2006 ha 19 anni ed è al suo primo anno di Serie A, dunque un periodo di calo è fisiologico. Cuesta si è espresso così sull'esterno: "La stagione di Sascha è stata di livello molto alto. Veniva da tre partite da professionista dal campionato sivzzero, che non è allo stesso livello della Serie A. Cl ha dato tantissimo a livello difensivo e offensivo; ha giocato a tre, a quattro, a destra, a sinistra...gli altri stanno facendo bene, non è un suo demerito se non sta giocando. Ancora mancano tre partite e ancora ci deve dare tanto". Insomma, a volte Britschgi è stato impiegato anche a sinistra per l'assenza di Valeri, e con personalità se l'è cavata spesso con ottimi risultati. I due assist messi a segno con il Milan, sono stati l'exploit della stagione e forse della sua carriera, ma i margini di miglioramento sono ampi.
C'è ancora qualcosa da limare in fase difensiva come è normale che sia, ma la malizia e l'esperienza, verranno da sè col tempo. Questo anno, non può che essere considerato positivo, e va contato anche il fatto che prima di arrivare a Parma, Britschgi aveva giocato solo qualche partita in Svizzera. Come spesso è accaduto, con Keita e Troilo per citarne due, ai giovani va dato spazio e possibilità di sbagliare: solo così si avrà una crescita.
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