Un 2026 negativo ma ancora salvabile: a Roma per ritrovare il vero Britschgi
La grande sorpresa della prima metà della stagione, poi una involuzione lenta ma costante. Sascha Britschgi ha finora vissuto come due stagioni separate dentro una sola. Il grande salto da Lucerna a Parma non era sembrato essere un peso per lui tra autunno e inverno, con delle prestazioni solide e raramente macchiate da gravi errori. Dopo aver conquistato la titolarità alla quinta giornata non la ha più lasciata, con venticinque presenze interrotte solo da un fastidio alla coscia che lo ha costretto a saltare la trasferta di Firenze.
Dicevamo però di come il salto dalla Svizzera alla Serie A non fosse stato un problema per Britschgi. Nei primi mesi l’esterno è stata una piacevole sorpresa, con i due assist serviti contro il Milan e il gol segnato allo Spezia che sono gli highlights di un periodo felice al Tardini. Poi però qualcosa si è rotto, con lo svizzero che ha mostrato un evidente calo delle prestazioni dalla trasferta di Bergamo in poi. Dal match contro l’Atalanta del 25 gennaio scorso in poi Britschgi è apparso spesso in difficoltà in difesa e avulso dal gioco in fase offensiva, una pesante mancanza in una squadra già orfana di grossi sistemi d’attacco.
A coronare un periodo complicato alcune gatte clamorose, come il rigore concesso proprio a Bergamo, o la svirgolata che ha regalato il pallone a Maleh in Parma-Cremonese. Ora però c’è da pensare al futuro senza guardare al passato e ripartire da zero. Le ultime otto sfide di questa Serie A potranno giocare un ruolo importante anche in ottica mercato, e già a partire da Lazio-Parma di sabato prossimo ci sarà bisogno di una svolta. Il ritorno del solito solido Britschgi aiuterebbe i crociati a conquistare definitivamente la salvezza e a mettersi in mostra in vista dell’estate.


