Tre passi avanti verso la salvezza, anzi quattro: perché Cagliari vale come una vittoria
Alla vigilia di Bologna-Parma l’ambiente attorno alla squadra gialloblu era sull’orlo di una crisi. Due sconfitte pesantissime di fila, 4-0 a Bergamo e 4-1 in casa contro la Juventus, che rischiavano di minare quanto di buono raccolto fino ad allora. Con il rosso a Troilo al Dall’Ara sembrava alle porte la terza sconfitta di fila, ma a tirare il Parma fuori dai guai ci hanno pensato Christian Ordonez e Carlos Cuesta; sì, anche il tecnico maiorchino, che inserendo il Tractorcito e Nicolussi Caviglia ha messo in campo il goleador e l’assistman per l’1-0 decisivo.
Una rete, quella di Ordonez, che è valsa come una liberazione e che ha consegnato un derby dell’Emilia importantissimo al Parma in un momento difficile. Una settimana dopo, ancora in pieno recupero, a fare i conti con la voglia di non mollare di questo Parma è stato l’Hellas Verona. Altri tre punti al 95’ e secondo successo di fila portato a casa. Ancora, sette giorni dopo, il Parma si è concesso un lusso proibito dal 2014: il successo in casa del Milan. Con l’incornata di Troilo Cuesta ha trovato la terza vittoria di fila e ha zittito tutti gli scettici, trascinando il Parma verso la salvezza con tre colpi di reni cruciali e in pieno stile Cuesta.
Il quarto scatto verso la salvezza è arrivato venerdì scorso, con il pareggio in casa contro il Cagliari. Nonostante ci fosse il rischio che potesse essere un brutto stop dopo tre successi di fila Cuesta e il suo Parma non si sono scomposti al gol di Folorunsho, gestendo con ordine la partita e trovando il pareggio nel finale. Proprio questo è uno dei tre punti chiave del perché questo pareggio con il Cagliari può valere come una vittoria. Finalmente si può dire che i crociati siano scesi in campo con un’idea di gioco e non più chiusi in difesa. Nel secondo tempo infatti i ducali hanno fatto girare molto palla nella trequarti sarda cercando lo spiraglio giusto che è finalmente arrivato, grazie anche a un po’ di fortuna. Oltre a questo c'è anche stata una svolta importante nel primo tempo, con l'arrivo di Gabriel Strefezza che ha permesso di poter cercare soluzioni anche palla a terra e di creare spazi saltando l'uomo.
Proprio nel gol c’è il secondo punto chiave, con Gaetano Oristanio che ha finalmente trovato il primo sigillo in maglia crociata. Il fantasista si è lasciato andare a una piccola polemica nell’esultanza, ma la cosa che conta ora è aver trovato un’arma in più per questo finale di stagione. Da non dimenticare poi come sia arrivato anche un punto contro una diretta concorrente, che nella corsa verso la salvezza non fa mai male. Questo punto vale ancora di più se si considera l’avversario, ovvero il Cagliari, contro il quale il Parma ha quasi sempre fatto fatica negli ultimi anni. Insomma, dopo tre passi avanti verso la salvezza il Parma ne ha infilato un altro e si può addirittura concedere il lusso di guardare alla metà sinistra della classifica più che a quella destra.
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