Da Suzuki a Keita, passando per Pellegrino e Troilo: il mercato premia il lavoro di Cuesta

11.06.2026 08:00 di  Riccardo Civa   vedi letture
Da Suzuki a Keita, passando per Pellegrino e Troilo: il mercato premia il lavoro di Cuesta

Quante volte in questa stagione si è parlato di non valorizzazione dei giocatori a causa di un gioco troppo difensivo? Tante, forse troppe a posteriori. Sì, perché sarebbe riduttivo ridurre tutto all'obiettivo raggiunto con anticipo, che di per sé potrebbe comunque bastare per smentire gli scetticismi sull'operato di Carlos Cuesta. Nel mercato dell'anno scorso, dopo le cessioni di Sohm, Man, Bonny e Leoni, erano in tanti ad avere dubbi sul futuro, dovuti anche alla scelta di un allenatore che era per forza un'incognita. Con il suo staff però, Cuesta ha dimostrato grande intelligenza tattica, riuscendo ad attuare un sistema di gioco efficace seppur non estetico. La critica che è stata mossa spesso al Parma, è stata quella di non valorizzare i giocatori più qualitativi della rosa, ma questo nei fatti è smentibile dal mercato. I rumors usciti in questi giorni riguardanti tutti i big del Parma difatti, mettono in luce un grande apprezzamento, non solo dall'Italia, per la crescita esponenziale avuta dai giocatori. Suzuki, Troilo, Pellegrino e Keita, avrebbero le attenzioni di tanti club anche all'estero, tanto che sarebbero addirittura disposti ad offrire cifre intorno ai 20 milioni.

Beh, questo vuol dire allora che Cuesta, seppur con un calcio pragmatico, è riuscito a valorizzare il materiale che ha avuto a disposizione. Pellegrino, a cui spesso è stato richiesto un lavoro extra in fase difensiva, ha comunque raggiunto 9 gol, crescendo in maniera esponenziale di partita in partita. Stessa cosa per Troilo, che sebbene abbia avuto bisogno di un periodo di tempo per adeguarsi al calcio italiano, è diventato con i mesi una colonna portante. Impossibile non menzionare Keita, che a mani basse è stato uno dei centrocampisti migliori del campionato, dimostrando grandi capacità di interdizione e una evoluzione anche in fase offensiva. Infine, ai due elementi che non hanno reso in base alle loro qualità, Bernabé e Ondrejka, va aggiunta la discriminante degli infortuni. Lo spagnolo inoltre, è stato sacrificato, è vero, ma ha comunque messo a segno 3 reti ed è stato determinante in alcune partite. Insomma, sarà un mercato come sempre da monitorare per il Parma, soprattutto in uscita. 

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