Strefezza ed Elphege come Ondrejka e Pellegrino: quando il mercato invernale è decisivo per la salvezza

29.04.2026 16:06 di  Nicolò Serventi   vedi letture
Strefezza ed Elphege come Ondrejka e Pellegrino: quando il mercato invernale è decisivo per la salvezza
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Grazie alla vittoria con il Pisa, il Parma è ufficialmente salvo, con ben quattro giornate d'anticipo. Un risultato davvero notevole, arrivato grazie agli sforzi di tutte le componenti del club emiliano, a partire dalla dirigenza. Alla fine di gennaio, la squadra di Cuesta aveva 23 punti, cifra che la rendeva salva sì, ma tutt'altro che al sicuro. Negli ultimi tre mesi i crociati hanno cambiato passo: 19 punti, frutto di cinque pesantissime vittorie (Bologna, Verona, Milan, Udinese e Pisa) e quattro pareggi (Cagliari, Fiorentina, Lazio e Napoli), a fronte di sole tre sconfitte (Juventus, Torino e Cremonese). Un bottino da spartire fra tutti, chiaro, ma c'è qualcuno che più di altri ha davvero contribuito al raggiungimento di questa posizione di classifica. 

Ad aprile soprattutto, due calciatori sono saliti in cattedra: Gabriel Strefezza e Nesta Elphege. E i meriti vanno anche a chi li ha portati a Parma. Arrivati nel mercato invernale, i due attaccanti hanno saputo sfruttare le occasioni a disposizione, per convincere Cuesta ma anche i tifosi gialloblu. Anche l'anno scorso i ducali ebbero un impatto simile dal cosiddetto "mercato di riparazione". Oltre all'importante acquisto di Alessandro Vogliacco (associabile per certi versi a quello di Hans Nicolussi Caviglia di quest'anno), che ha portato esperienza ad un gruppo giovane, a prendersi la scena sono stati soprattutto Mateo Pellegrino e Jacob Ondrejka. Otto gol in totale e vittorie importantissime, anche con grandi club, che hanno dato una marcia in più per la salvezza del Parma. 

In una Serie A sempre molto equilibrata, in alto e in basso del suo tabellone, il mercato invernale può davvero essere un fattore decisivo, sia in positivo che in negativo. L'Hellas Verona, per esempio, con l'addio di Giovane Santana ha perso il suo calciatore più talentuoso, senza sostituirlo adeguatamente. Anche il Pisa non è riuscito ad ottenere l'effetto sperato dalle sue operazioni di mercato: tanti acquisti, tutti di prospettiva, ma con poche reali possibilità di avere un impatto immediato nel nostro campionato. Ecco che dunque l'operato della dirigenza del Parma emerge sensibilmente: altro che mercato di riparazione, a gennaio i club si giocano tanto, anche per la salvezza.

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