Una sconfitta in undici contro nove e la resurrezione della Cremonese: i punti più bassi di Cuesta a Parma
La storia di Carlos Cuesta a Parma non ha conosciuto solo alti, anzi. Diversi sono stati i momenti difficili e non senza critiche, ma il maiorchino ha dimostrato di saperli attraversare con un po’ di fortuna e astuzia. Alcune partite sono state però particolarmente buie per i gialloblu e il proprio ex-tecnico, e tra gli esempi due vengono alla mente prima degli altri.
Il primo è ovviamente la sconfitta casalinga contro la Lazio per 1-0. Il passo falso non sta molto nel risultato, comunque onorevole contro una big come i biancocelesti, quanto più per la modalità. Le aquile festeggiarono una vittoria di misura grazie al gol di Noslin nel finale di partita in nove contro undici, dopo le espulsioni subite da Zaccagni e Basic. Una vittoria folle per la Lazio, una sconfitta vergognosa per il Parma, che uscì dal campo con la consapevolezza di averla combinata grossa davanti ai propri tifosi.
L’altro punto basso dell’avventura di Cuesta a Parma non può che essere il bis di sconfitte contro Torino e Cremonese arrivato a marzo: dopo cinque risultati utili di fila i ducali crollarono 4-1 in casa dei granata e 2-0 in casa contro la Cremonese, in una prestazione da brividi contro i grigiorossi poi retrocessi a fine anno. Meritano una nota di (de)merito anche la sconfitta al Tardini per 1-0 contro il Lecce di inizio ottobre e quella contro la Cremonese in Coppa Italia di quest’anno, entrambe prestazioni pienamente insufficienti.


