Salvezza timbrata Pellegrino: senza i gol dell'ex Velez, il Parma avrebbe 29 punti

07.05.2026 12:10 di  Riccardo Civa   vedi letture
Salvezza timbrata Pellegrino: senza i gol dell'ex Velez, il Parma avrebbe 29 punti

Dopo una prima parte di stagione esaltante, per Mateo Pellegrino un momento di flessione era fisiologico. Arrivato un anno e mezzo fa con tante prospettive, "El Burro" da subito ha fatto breccia nel cuore dei tifosi, segnando gol pesanti ma soprattutto indelebili. Chi avrebbe mai detto che dieci anni dopo l'ultima volta, un Parma a rischio retrocessione potesse vincere in casa con la Juventus? In pochi, anzi pochissimi. La situazione di classifica di un anno fa, vedeva il Parma vicino alla zona rossa, seppur con Chivu ci sia stato un cambio di marcia: ma le prestazioni super di Pellegrino e Ondrejka, insieme ad un collettivo spirito di sacrificio, hanno permesso al Parma di salvarsi contro ogni pronostico. Insomma, l'argentino è diventato immediatamente un idolo, un bomber d'area che forse dai tempi del primo Inglese mancava al Parma. Quest'anno, con la gestione Cuesta, le cose non sono cambiate: tante sportellate, tanti duelli, contrasti e anche tanti gol.

Sì, perché 8 gol in una squadra che lotta per salvarsi, ma soprattutto che fa un gioco pragmatico e difensivo, sono tanta roba. Spesso, i media hanno imputato all'ex Velez di avere poca lucidità sotto porta: ma dopo il lavoro e l'apporto in fase di non possesso che compie, sarebbe utopico pensare di fare gli stessi gol di Lautaro, per dirne uno. In aggiunta a questo, Pellegrino ha fatto gli stessi gol di attaccanti del calibro di Orsolini, Vlasic e Pulisic: dunque mica male. E' importante poi, vedere l'importanza delle reti e Mateo ha quasi sempre permesso ai crociati di ottenere punti quando ha fatto gol. Senza i suoi gol con Torino, Verona, Lecce e Sassuolo e senza l'assist con la Fiorentina, il Parma avrebbe 13 punti in meno, quindi 29 al posto di 42. Ad oggi, con 29 punti il Parma sarebbe in piena lotta salvezza, a +1 sulla Cremonese e a -3 dal Lecce. Insomma, Mateo al Parma è servito come il pane, anche quando c'era da mettersi l'elmetto e difendere.

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